Risorse per le “scuole belle”, una norma “salva imprese”, più tutele contrattuali, pre-jobs act, per gli Lsu, risorse per i territori colpiti da calamità. Queste le principali misure contenute nel dl Finanza locale, che oggi ha ricevuto il via libera da parte dell’aula della Camera e che passerà ora al Senato in seconda lettura. Il secondo passaggio non dovrebbe portare ad ulteriori modifiche rispetto a quelle inserite da Montecitorio.

La sintesi del provvedimento

PER EDIFICI SCUOLE 100 MLN IN 2015 E 10 IN 2016 Viene disposto l’utilizzo immediato delle risorse già assegnate dal Cipe nella seduta del 6 agosto 2015, nell’importo di 50 milioni di euro per il 2015 e di 10 milioni di euro per il 2016, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020. A queste risorse vengono aggiunti 50 milioni di euro per quest’anno che vengono presi dal Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.

GARANZIE PER DISOCCUPATI LSU Una delle modifiche approvate prevede di assicurare la continuità dei lavori di pubblica utilità svolti presso le amministrazioni pubbliche dai lavoratori socialmente utili titolari di strumenti di sostegno al reddito o disoccupati. Secondo quanto viene spiegato la norma serve per colmare un vuoto normativo e fare salve, vista l’approvazione del jobs act, le clausole contrattuali per quegli Lsu che hanno stipulato un contratto prima dell’adozione della convenzione quadro predisposta dall’Anpal.

PIÙ TEMPO PER CESSIONE AZIENDE IN CRISI Per evitare il fallimento delle aziende in amministrazione straordinaria viene prevista la possibilità di prolungare di un altro anno il programma di cessione dei complessi aziendali. La norma ha già permesso di salvare dal fallimento la compagnia aerea ‘Blue Panorama’. Durante l’esame dell’articolo la Camera ha introdotto due aggiunte. La prima prevede che per l’applicazione di meccanismi di salvaguardia previsti dall’Autorità per l’energia, per le realizzazioni di sistemi di distribuzione chiusi (i cosiddetti Seu) avviate prima del 1° gennaio 2015, per le aziende in amministrazione straordinaria, l’unicità del soggetto giuridico titolare dell’unità di produzione e dell’unità di consumo di energia elettrica sia verificata al 1° gennaio 2016. La norma ‘salva imprese’ viene estesa inoltre anche ai casi in cui ci sia una sentenza giudiziaria che abbia dichiarato l’inefficacia della vendita di complessi aziendali.

RISORSE PER CALAMITÀ NATURALI Per quest’anno, per far fronte ai danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza, l’obiettivo del patto di stabilità interno è ridotto di 4 milioni di euro per la provincia di Parma, di 6,5 milioni di euro per la provincia di Piacenza e di complessivi 3,679 milioni di euro ripartiti fra i comuni interessati dall’evento. Inoltre, per quest’anno, “nel saldo valido ai fini del rispetto del patto di stabilità interno non sono considerate le spese sostenute dagli enti locali, a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito, per far fronte ai danni causati da eventi calamitosi verificatisi nell’anno 2015 per i quali sia stato deliberato dal Consiglio dei ministri lo stato di emergenza prima della data di entrata in vigore della legge di conversione” del decreto Finanza locale.

(Public Policy)