“Non dobbiamo avere timori di coltivare buoni sentimenti”. Grazie al presidente Mattarella, che con il suo messaggio di fine anno richiama tutti gli italiani al bisogno di “pensarsi dentro un futuro comune”.
Grazie per aver ricordato che il mondo del sociale e del volontariato deve essere salvaguardato e valorizzato, evitando“tasse sulla bontà”, come quella introdotta dal governo col raddoppio dell’Ires sul non-profit dal 12 al 24%. Chi vuol capire, capisca…

Grazie per aver difeso il parlamento e le istituzioni rappresentative della volontà popolare, violentate da governo e maggioranza nelle ultime settimane. Mattarella ha ricordato: “La grande compressione dell’esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali richiedono adesso un’attenta verifica dei contenuti del provvedimento”. E anche qui: chi vuol capire, capisca…

Un discorso all’altezza del prestigio che il nostro Paese merita.
W il presidente! W la Repubblica! W l’Italia!

> IL TESTO INTEGRALE DEL SUO DISCORSO DI FINE ANNO

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