Il 6 giugno dovrebbe diventare una data-simbolo da celebrare obbligatoriamente in tutta Europa con la medesima enfasi che si riconosce (giustamente) al 25 aprile in Italia. E’ il giorno in cui nel 1944 ebbe inizio l’operazione “Overlord”, lo sbarco in Normandia, l’avvio della riscossa delle forze alleate contro il regime nazifascista.

Il giorno in cui oltre 130mila soldati (britannici, canadesi, americani, cui se ne aggiunsero altri successivamente) sbarcarono sul continente europeo per liberarlo, in contemporanea alla battaglia sul fronte orientale degli uomini dell’Armata Rossa e alla guerra di resistenza organizzata dalle popolazioni civili nei Paesi occupati.

Cinque sono le spiagge francesi su cui le truppe alleate sbarcarono ribattezzandole con denominazioni anglofone che rimarranno in eterno scolpite su quelle località: Omaha, Utah, Juno, Sword, Gold. Luoghi che ogni essere umano nella propria vita dovrebbe visitare almeno una volta.

In ciascuna di quelle spiagge si trovano non solo le spoglie mortali di migliaia di ragazzi caduti per la libertà e la pace del nostro continente; ma anche un pezzo imprescindibile della storia, dei valori, delle fondamenta su cui poggia l’Europa politica. Non dimentichiamoli, mai.

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