A cura dell’ufficio stampa

“L’inserimento del museo archeologico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli nella rete dei siti di interesse nazionale, non è casuale: è frutto in primo luogo della qualità della struttura e dei suoi operatori, oltre che ad un intenso lavoro di conoscenza e valorizzazione del territorio e dei suoi giacimenti culturali che va avanti da diverso tempo”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, che nei mesi scorsi aveva incontrato assieme al sindaco di Forlimpopoli, Mauro Grandini, la presidente della Commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli, a cui aveva sottoposto anche l’importanza del sito forlimpopolese.

“Si tratta di un riconoscimento – aggiunge Marco Di Maio – ma anche un impegno e un’opportunità: un impegno a continuare a lavorare per accrescere la qualità del museo e la sua offerta, un’opportunità di interagire direttamente con il Ministero dei Beni culturali, accrescere la conoscenza del territorio da parte di chi lo vive e provare ad attirare nuovi visitatori. E’ la conferma che la nostra terra ha un patrimonio superiori a quello che noi stessi spesso siamo in grado di percepire; mettere a sistema queste peculiarità è la sfida che abbiamo di fronte per poter essere competitivi e generare nuove occasioni di crescita”.