Erano anni che lo Stato centrale non metteva al centro delle proprie iniziative l’agricoltura come siamo riusciti a fare nella legge di stabilità 2016. Un insieme di interventi di poco inferiori, come valore, al miliardo di euro che sono il segno tangibile della volontà di riportare i riflettori su un settore che rimane strategico per lo sviluppo del Paese. Tagliare le tasse agli agricoltori significa andare incontro alle esigenze di reddito, di semplificazione e di fiducia di cui l’intero settore ha bisogno. Non dobbiamo fermarci qui, ma è un ottimo inizio.

VIA L’IMU – Dal 2016 i terreni agricoli che si trovano in un comune classificato montano o collinare sono esenti dall’Imu. I terreni agricoli ricadenti in aree specifiche verranno esentati in virtù di ulteriori caratteristiche: a) se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali; b) se ubicati nei comuni delle isole minori; c) se a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile, indipendentemente in tal caso da ubicazione e possesso. Si tratta, nel complesso, di un taglio fiscale pari a 400 milioni di euro.

TAGLIO ALL’IRAP – I settori dell’agricoltura e della pesca, dal 2016, godranno di una esenzione Irap riguardante i soggetti che esercitano un’attività agricola; gli imprenditori agricoli, le cooperative ed i loro consorzi che forniscono in via principale, anche nell’interesse di terzi, servizi nel settore selvicolturale, ivi comprese le sistemazioni idraulico-forestali; le cooperative della piccola pesca e loro consorzi.

IMPIANTI E ATTREZZATURE AGRICOLE – Stanziati 45 milioni di euro, che confluiranno in un apposito Fondo, per il rinnovo delle macchine agricole, puntando su tecnologie innovative, sicure e sostenibili. Il fondo, creato presso l’Inail, è destinato a finanziare gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori agricoli e forestali. La misura ha l’obiettivo di favorire l’innalzamento degli standard di sicurezza a favore dei lavoratori, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e l’aumento dell’efficienza delle prestazioni.