La sintesi degli interventi sulla base del testo approvato alla Camera. La legge è ora all’esame del Senato che potrebbe apportare modifiche

Abolita l’Irpef agricola
Per gli anni 2017, 2018 e 2019, non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini Irpef e delle relative addizionali i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Inoltre, grazie ad un emendamento PD sono state innalzate per il 2017 le percentuali di compensazione IVA applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina, rispettivamente in misura non superiore al 7,7% e all’8%.

Ripristino agevolazioni su cessioni fondi contadini nei territori montani
Proroga dell’agevolazione sui trasferimenti di proprietà di fondi rustici, ovvero terreni e fabbricati rurali, da parte dei coltivatori delle zone montane. Nelle zone di montagna, quindi, i trasferimenti di  proprietà di fondi rustici, per arrotondare o accorpare proprietà diretto-coltivatrici, saranno soggetti alle imposte di registro e ipotecaria nella “misura fissa” e saranno esenti dalle imposte catastali. Le stesse agevolazioni si applicheranno anche a favore delle cooperative agricole che conducono direttamente i terreni.

Esoneri contributivi per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali
Per i nuovi coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali al di sotto dei 40 anni (che si iscrivano alla previdenza agricola tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017) è previsto un esonero contributivo che consiste nella dispensa dal versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. Tale esonero, grazie ad un emendamento del PD approvato in Commissione, è stato esteso anche ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a quaranta anni, che nell’anno 2016 hanno effettuato l’iscrizione nella previdenza agricola con aziende ubicate nei territori montani.

Piano cerealicolo
Vengono stanziati 20 milioni per il biennio 2018-2019 per l’attuazione del piano cerealicolo.

Copertura del reddito per i lavoratori della pesca nei periodi di fermo biologico
Per il 2017, previsti 30 euro al giorno di indennità per garantire un sostegno al reddito ai lavoratori dipendenti da impresa di pesca nel periodo di fermo biologico obbligatorio.
Per il settore della pesca, è stata prevista l’istituzione del Fondo di solidarietà per il settore della pesca (FOSPE), con dotazione iniziale di 1 milione di euro per il 2017, alimentato, poi, con contribuzione ordinaria a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, al fine di garantire i lavoratori della pesca in caso di arresto temporaneo obbligatorio, sospensione dell’attività per condizioni metereologiche avverse e ogni altra causa non imputabile al datore di lavoro

Rivalutazione di terreni, partecipazioni e beni d’impresa
Prorogati al 30 giugno 2017 i termini della rideterminazione del valore d’acquisto dei terreni e delle partecipazioni da parte delle persone fisiche nonché della rivalutazione dei beni d’impresa. Per il prossimo anno è prevista la possibilità di rivalutare fiscalmente il valore delle partecipazioni non quotate e dei terreni edificabili o con destinazione agricola, posseduti alla data del 1° gennaio 2017, pagando un’imposta sostitutiva dell’8 per cento. Si prevede poi, a favore delle società di capitali e degli enti residenti sottoposti a Ires, la possibilità di effettuare la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015, attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota del 16 per cento per i beni ammortizzabili e del 12 per cento per i beni non ammortizzabili; per l’affrancamento del saldo attivo della rivalutazione è fissata un’imposta sostitutiva del 10 per cento.