La sintesi degli interventi sulla base del testo approvato alla Camera. La legge è ora all’esame del Senato che potrebbe apportare modifiche

Niente Ires del 3,5 per cento per le Società di gestione dei fondi comuni d’investimento
Le società di gestione dei fondi comuni di investimento (SGR) sono escluse dall’applicazione dell’addizionale Ires del 3,5 per cento, introdotta per gli enti creditizi e finanziari dalla legge di stabilità 2016.

Agevolazione per investimenti a lungo termine casse previdenziali e fondi pensioni
Vengono detassati i redditi da investimento per casse previdenziali e fondi pensione che decidono di investire volontariamente a lungo termine (almeno cinque anni) nell’economia nazionale una quota massima del 5 per cento dei loro attivi patrimoniali. Tali agevolazioni valgono per la sottoscrizioni di azioni (o quote di imprese) residenti fiscalmente in Italia, nella UE o nello Spazio economico europeo e per le quote in fondi comuni di investimento.

Incentivi ai risparmiatori che usano i Piani individuali di risparmio – PIR
Introdotti incentivi per chi utilizza i Piani individuali di risparmio a lungo termine, con obbligo di mantenere l’investimento per almeno cinque anni. Si tratta dell’esenzione da tassazione dei redditi generati dagli investimenti fino a 150 mila euro, con tetto annuo di 30 mila euro. La composizione degli investimenti deve però rispettare una precisa ripartizione: in ciascun anno di durata del piano, per almeno i due terzi dell’anno, almeno il 70 per cento dovrà andare in strumenti finanziari (azioni o obbligazioni quotate e non) emessi o stipulati con imprese non “immobiliari” italiane, della Ue o dello Spazio economico europeo ma con stabile organizzazione in Italia. Di questo 70 per cento poi, il 30 per cento deve essere composto da strumenti finanziari di società diverse dalle incluse nell’indice Ftse Mib.