La sintesi degli interventi sulla base del testo approvato alla Camera. La legge è ora all’esame del Senato che potrebbe apportare modifiche

Ires dal 27,5 al 24 per cento: ridotto il prelievo sulle imprese medie e grandi
Diventa operativa la riduzione dell’Ires prevista dalla legge di stabilità 2016, l’imposta sul reddito delle società, che passa dal 27,5 al 24 per cento. A partire dal prossimo anno finanziario le società vedranno un calo di 3,5 punti percentuali sull’aliquota applicata al reddito imponibile. La misura riguarda le società di capitali, le cooperative e gli enti non commerciali, per un totale di oltre 1,2 milioni soggetti interessati.

Dall’Irpef all’Iri: ridotto il prelievo fiscale sulle piccole imprese
Arriva una rivoluzione fiscale per le piccole e medie imprese, che potranno optare per la nuova Imposta sul reddito di impresa (Iri) al 24 per cento al posto dell’Irpef (tassa su tutto il reddito di impresa con aliquote dal 23 al 43 per cento). Il 24 per cento si applica sugli utili trattenuti in impresa, premiando conseguentemente le piccole imprese che investono. Quando le somme sono prelevate e spese per consumo personale (fuori dall’azienda) sono tassate con l’imposta progressiva. L’opzione vale cinque anni ed è rinnovabile. La misura riguarda imprenditori individuali e società di persone in contabilità ordinaria per un numero di soggetti interessati fino a 180mila imprenditori individuali e fino a 300mila società di persone.

Agevolazioni fiscali per gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile
Per gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile sarà esente dalle imposte sui redditi il 75 per cento delle somme destinate a incremento del capitale proprio.

Razionalizzazione dell’Ace, l’Aiuto alla crescita economica
Viene modificata la disciplina dell’Ace, l’incentivo alla capitalizzazione delle imprese. Da un lato, un primo intervento riguarda la diminuzione dell’aliquota percentuale utilizzata per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, in considerazione dell’andamento dei tassi di interesse. Dall’altro, la misura viene estesa alle persone fisiche, alle società in nome collettivo ed a quelle in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria.

Introdotto il “principio di cassa” per le imprese “minori”
Si tratta di una misura di semplificazione permanente per le piccole imprese: con la contabilità di cassa non si pagano più tasse sul magazzino o sui crediti non incassati, ma sui soldi che ci sono effettivamente in cassa. La misura interessa circa 2,3 milioni di imprenditori individuali.

Evitato l’aumento di Iva ed accise
Neutralizzate, anche per il 2017, le “clausole di salvaguardia” che per rispettare gli obiettivi di finanza pubblica avrebbero causato l’aumento automatico dell’Iva e delle accise.

Semplificazione e benefici con l’istituzione dei gruppi Iva
Nasce, a partire dal 1° gennaio 2018, il cosiddetto “Gruppo Iva” cioè la possibilità di considerare come unico soggetto passivo Iva l’insieme di persone stabilite nel territorio dello stesso Stato membro che siano giuridicamente indipendenti, ma strettamente vincolate fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi. Per effetto dell’adesione al Gruppo Iva gli aderenti perdono l’autonoma soggettività ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e nasce un nuovo soggetto d’imposta (il Gruppo Iva, appunto) che agisce come un qualsiasi soggetto passivo, trovando applicazione per lo stesso tutte le disposizioni in materia di Iva. Di conseguenza, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto partecipante a un Gruppo Iva nei confronti di un altro soggetto partecipante allo stesso Gruppo non saranno considerate cessioni di beni e prestazioni di servizi; le operazioni effettuate da uno dei soggetti che compongono il Gruppo saranno considerate come effettuate dal Gruppo così come le operazioni effettuate nei confronti di uno dei componenti del Gruppo saranno considerate effettuate nei confronti del Gruppo stesso.

Agevolazioni per acquisti immobili all’asta
Prorogata la disciplina che prevede l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale proporzionali per gli immobili acquistati all’asta, sostituite da imposte fisse nella misura di 200 euro ciascuna. Si prevede, infatti, che il regime agevolato trovi applicazione agli acquisti effettuati fino al 30 giugno 2017, a condizione che gli immobili siano rivenduti dall’acquirente imprenditore entro cinque anni (non più due). La proroga delle agevolazioni al 30 giugno 2017 vale anche per gli acquirenti non imprenditori che comprano la prima casa.

Appalti condomini, soppressa la ritenuta del 4% sotto i 500 euro

Il versamento della ritenuta del 4 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dal percipiente è effettuata dal condominio in qualità di sostituto d’imposta solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta stessa pari a 500 euro. Il condominio è comunque tenuto al versamento entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno ove non sia raggiunto l’importo minino predetto.

IVA al 5% sul trasporto pubblico locale marittimo
Su richiesta delle Associazioni di categoria e al fine di chiudere una procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea è stata approvata una disposizione in base alla quale le prestazioni di trasporto urbano di persone tramite servizi di trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare verranno escluse dal regime di esenzione e assoggettate all’ aliquota IVA al 5% di modo che la tariffa amministrata, già fissata per i servizi marittimi, sarà da ritenersi comprensiva dell’Iva stessa. Questa norma assicurerà, da un lato, uniformità di trattamento del trasporto urbano via acqua con quello su ruota e, dall’altro, costituirà un forte stimolo per il rinnovamento delle flotte, con sicure ricadute positive sull’occupazione e sull’impatto ambientale. La novità sta nel fatto che, senza modificare il costo del biglietto per il consumatore, permetterà alle aziende che svolgono attività nel trasporto pubblico locale marittimo di detrarre l’Iva per poi investire nel rinnovamento delle flotte. Proprio come già previsto per il trasporto su gomma. Inoltre, le società armatoriali potranno portare in detrazione l’IVA assolta sugli acquisti di beni e servizi utilizzati nell’ambito della loro attività, per cui detta imposta non costituirà più, come finora, un costo aggiuntivo sul bilancio delle imprese in questione.

A regime la neutralizzazione del cosiddetto “ticket licenziamento”
Grazie anche al PD, va a regime la disposizione che prevede l’esclusione del contributo di licenziamento  a carico del datore di lavoro (pari al 41% del massimale mensile di Aspi per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni) in caso di licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai contratti collettivi nazionali, o in caso di interruzione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.

Agenti e rappresentati di commercio: aumentati i limiti deducibilità per il noleggio di autoveicoli a lungo termine
Innalzato di 1.549,37 euro il limite annuo alla deducibilità fiscale dei canoni per noleggio a lungo termine degli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio.

Soppressione del canone del sale estratto dai giacimenti
La concessione relativa all’estrazione del sale dai giacimenti, non è soggetta al pagamento del canone annuo previsto.

Riduzione dell’accisa sulla birra
Ridotta l’accisa sulla birra, rideterminandola da 3,04 euro a 3,02 euro per ettolitro e grado-plato. Il provvedimento è in vigore dal 1° gennaio 2017.

Pagamento cumulativo del bollo anche per le aziende di flotte di auto e camion
Il pagamento cumulativo della tassa di proprietà, cioè il cosiddetto bollo auto, sarà esteso anche alle aziende di flotte di auto e camion, come le imprese di noleggio o di trasporto su gomma.