In tema di politiche sociali e per la famiglia la legge di bilancio introduce od amplia alcune misure dirette a fornire un sostegno economico ai nuclei familiari e ai giovani, nonché destina contributi ad enti di ricerca o di assistenza.

Reddito di inclusione (REI): più beneficiari e importi più alti (co. 107-114)
In primo luogo viene estesa la platea dei beneficiari e incrementato il beneficio economico collegato al Reddito di inclusione-REI, la misura nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, recentemente introdotta dal decreto legislativo n. 147 del 2017 (v. dossier n. 165-bis). Dal 1° gennaio 2018, termine fissato per l’avvio della misura, sono inoltre resi meno stringenti i requisiti del nucleo familiare, necessari, in sede di prima applicazione, per accedere al REI, tutti i disoccupati ultra 55enni potranno accedere alla misura e dal 1° luglio 2018, la platea dei beneficiari viene estesa ulteriormente, quando verranno meno tutti i requisiti familiari e, pertanto, la misura diventerà a tutti gli effetti universale; inoltre, il massimale annuo riferito alla componente economica del REI è incrementato del dieci per cento (esclusivamente per i nuclei familiari con 5 o più componenti il beneficio passa da 485 a circa 534 euro mensili). Nel caso in cui il beneficio economico collegato al ReI sia di ammontare inferiore o pari a 20 euro su base mensile, lo stesso sarà versato in soluzioni annuali. Inoltre, ai fini del rinnovo, nel caso in cui il beneficio economico risulti di ammontare nullo, non decorrono i termini altrimenti previsti.
L’estensione della platea dei beneficiari e l’incremento del beneficio sono resi possibili da un maggiore impegno finanziario. Lo stanziamento del Fondo povertà viene incrementato di 300 milioni nel 2018 e di 700 milioni nel 2019. Nel corso dell’esame sono stati ulteriormente incrementati gli importi per il 2020 da 665 milioni a 783 milioni e per lo stanziamento a regime dal 2021, salito da 637 milioni a 755 milioni.

Assunzioni assistenti sociali (co. 114-bis)
Al fine di garantire il servizio sociale professionale come funzione fondamentale dei comuni, e, contestualmente, gli interventi e i servizi sociali per il contrasto alla povertà, si prevede che gli ambiti territoriali possano effettuare assunzioni di assistenti sociali con rapporto di lavoro a tempo determinato. Le risorse necessarie sono a valere e nei limiti di un terzo della quota del Fondo povertà attribuita agli ambiti territoriali di ogni Regione per il rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali.

Personale Garante per l’Infanzia e l’adolescenza (co.179-bis)
Considerata l’esigenza dell’Autorità di far fronte ai nuovi compiti previsti dalla legge n. 47 del 2017, sulle misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati, si autorizza l’Autorità stessa ad avvalersi di ulteriori 10 unità di personale in posizione di comando obbligatorio.

Sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (co. 10-12)
Si assegnano risorse al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione destinando risorse pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, nonché ulteriori risorse, da parte delle Regioni, a valere sulle somme non spese del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.

Possibilità di recupero e donazione medicinali per solidarietà sociale (co. 118-bis)
Sono estesi i benefici della legge 166/2016 contro gli sprechi alimentari anche ad altri prodotti oltre al cibo e ai farmaci come prodotti per l’igiene e la cura della persona e della casa, integratori alimentari, biocidi, presidi medico chirurgici e prodotti farmaceutici, di cartoleria e cancelleria. Vengono tra l’altro definiti in maniera puntuale i medicinali destinati alla donazione, i soggetti donatori del farmaco ma soprattutto viene semplificata tutta l’attività di “donazione”.

“Bonus bebè” (co. 141-142)
Si conferma il “bonus bebè” per il 2018 per un importo annuo di 960 euro fino al primo anno di vita del bambino, nato o adottato nel 2018, per famiglie con ISEE familiare entro i 25mila euro annui. Dal 2019 l’importo annuo passa a 480 euro per famiglie con Isee fino a 25mila euro.

Detrazioni per figli a carico (co. 144-bis – 144-ter)
Si aumenta da 2.840,51 a 4.000 euro il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico, per i figli di età non superiore a 24 anni. Il limite di 2.840,51 euro rimane per le altre tipologie di familiari a carico. Il nuovo limite di reddito entra in vigore dal 1° gennaio 2019.

“Salva mamme” ricercatrici precarie (co. 347-bis)
Si estende alle ricercatrici a tempo determinato, a decorrere dal 2018, l’istituto della sospensione della durata massima dei contratti a termine durante il periodo di astensione obbligatoria di maternità, prorogando il termine di scadenza per un periodo pari a quello dell’astensione obbligatoria (la sospensione è già prevista per le assegniste di ricerca). A tale fine sono stanziati 1,5 milioni di euro a partire dal 2018.

Più tutele per le madri avvocato (co. 274-bis -274-ter)
Si prevede che la gravidanza e la maternità possano essere considerate come un “legittimo impedimento” a comparire nei procedimenti. In particolare, si ritiene che il difensore che abbia comunicato prontamente lo stato di gravidanza sia legittimamente impedito a comparire nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi. Quando il difensore documenta il proprio stato di gravidanza il giudice, ai fini della fissazione del calendario del processo, tiene conto del periodo della gravidanza e della maternità. Le stesse regole valgono anche per le adozioni.

Credito di imposta per spese per servizi sanitari e socioassistenziali (co. 115-118)
È stato introdotto un contributo complessivo di 100 milioni di euro per ciascun anno fiscale del triennio 2018-2020, in favore delle fondazioni bancarie, sotto forma di credito di imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate dalle stesse in specifici ambiti dei servizi sanitari e socio assistenziali, che rientrino negli scopi statutari finalizzati alla promozione del welfare di comunità, purché in relazione ad attività non commerciali.

Caregiver familiare: istituito un Fondo da 60 milioni (co. da 145 a 147)
Viene istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare destinato alle persone che assistono i malati in casa, siano essi familiari (fino al secondo grado oppure al terzo grado nel caso di invalidi non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento), coniugi, partner di unioni civili o conviventi di fatto. La dotazione iniziale è di 20 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2018-2020, finalizzato a sostenere gli interventi legislativi per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta da chi assiste i propri cari.

Detrazioni per acquisto strumenti per minori DSA (co. 361-363)
Si introducono tra gli oneri detraibili le spese sostenute – anche nell’interesse di familiari a carico – per l’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento, in particolare delle lingue straniere, per minori o per maggiorenni fino al completamento del ciclo di istruzione secondaria che presentino disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

75 milioni per il diritto allo studio dei disabili (co. 38-bis)
Stanziati 75 milioni di euro che permetteranno di dare continuità, anche per il 2018, alla compartecipazione alle spese da parte delle Regioni al fine di garantire il diritto allo studio agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali delle scuole secondarie.

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