Abbiamo votato alla Camera la nuova legge sulla legittima difesa. Si agisce modificando gli articoli 52 e 59 del codice penale. In sostanza si chiarisce che quando l’aggressione avviene nel proprio domicilio mediante minacce e violenza alle persone e alle cose o di notte, la legittima difesa viene riconosciuta. Si stabilisce, poi, che viene esclusa la colpa di chi reagisce “quando l’errore è conseguenza del grave turbamento psichico causato dalla persona contro la quale è diretta la reazione, in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale”. Ultimo punto fondamentale, gli onorari e le spese per la difesa di chi sia poi dichiarato non punibile per aver agito per legittima difesa o stato di necessità saranno a carico dello Stato. Il testo passa ora al Senato.

> Il testo degli articoli 52 e 59 così come modificati
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LEGITTIMO DIFENDERSI La modifica principale riguarda l’articolo 52 del Codice penale, quello specifico sulla legittima difesa. Al momento, l’articolo del Codice prevede, tra l’altro, che ‘non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa’. A questo, con la pdl, si aggiunge che è considerata legittima difesa, ‘la reazione a un’aggressione commessa in tempo di notte (in casa, perchè è richiamato l’articolo 614 del Codice, quello sulla violazione di domicilio, Ndr), nonchè la reazione a seguito dell’introduzione’ in casa ‘con violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno’. Rispetto alla normativa attuale, quindi, si definisce meglio la fattispecie. In questo modo, si limita la discrezionalità del giudice.

RIMANE RAPPORTO PROPORZIONALITÀ Le opposizioni avevano chiesto di presumere ‘in ogni caso’ il rapporto di proporzionalità e lo stato di attualità del pericolo. Su questo è arrivato lo stop da parte dell’aula.

SE C’È TURBAMENTO GRAVE NON C’È COLPA Un’altra modifica riguarda l’articolo 59 del Codice penale, quello sulle circostanze non conosciute o erroneamente supposte. In questo caso si allargano i casi rientranti tra quelli in cui la colpa è esclusa. La pdl prevede che ‘la colpa dell’agente è sempre esclusa quando l’errore è conseguenza del grave turbamento psichico causato dalla persona contro la quale è diretta la reazione, in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale’.

SPESE LEGALI A CARICO STATO SE INNOCENTI Altro punto cardine della pdl è la previsione delle spese legali a carico dello Stato in caso di archiviazione o assoluzione. Il provvedimento, infatti, stabilisce che ‘l’onorario e le spese spettanti al difensore della persona dichiarata non punibile per aver commesso il fatto per legittima difesa o per stato di necessità sono a carico dello Stato’. Per il 2017 è autorizzata la spesa di 295mila euro.

QUANTI CASI IN ITALIA In base ai dati forniti dal Governo nella relazione tecnica all’emendamento che ha ‘coperto’ le risorse per la difesa a carico dello Stato in caso di assoluzione o archiviazione, i casi di legittima difesa o stato di necessità pendenti al 2015 sono 123.

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