A cura dell’ufficio stampa
“L’inaugurazione del Campus universitario forlivese corona un lavoro di molti anni, avviato con lungimiranza quando in pochi ci credevano. Ora occorre dimostrare con i fatti che questo investimento era giusto all’epoca come lo è oggi perchè tutto rivolto al futuro; una dimostrazione per cui non basta la volontà del territorio, ma serve prima di tutto la volontà dell’Università di Bologna”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, a margine dell’inaugurazione del ‘Teaching hub’ di via Corridoni, a cui ha preso parte lunedì mattina prima di rientrare a Roma dove sono in corsi i voti finali sulla riforma della Costituzione che supera il bicameralismo perfetto.

“La presenza del magnifico rettore Ivano Dionigi, non ha solo impreziosito l’evento – aggiunge Marco Di Maio -; è anche la speranza che la sua non sia stata solo una partecipazione formale, ma anche il segno di un cambio di rotta dell e politiche dell’Alma Mater, che negli ultimi anni hanno teso ad accentrare su Bologna pezzi importanti del decentramento romagnolo che tanto ha saputo offrire al territorio anche in termini di qualità della didattica (come ha dimostrato Forlì soprattutto su Scienze Politiche e su Interpreti e traduttori)”.

Fondamentale, però, sarà anche l’apporto che il Ministero potrà dare a supporto del progetto romagnolo. “L’idea del decentramento universitario in Romagna – aggiunge Marco Di Maio – resta una grande intuizione, che a differenza di altre aree del Paese qui abbiamo saputo declinare in maniera appropriata e senza ridondanze. Il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca sarà decisivo non solo in termini di finanziamento, ma anche per ridare slancio al progetto romagnolo”.