Per la prima volta nella storia repubblicana, la seconda forza politica del Paese è fatta fuori dai ruoli di garanzia del parlamento. Nessun esponente del Partito Democratico è stato eletto questore o segretario di presidenza. Non si tratta di dettagli o “poltrone” (se le mettessimo su questo piano, allora, cosa dovremmo dire di chi si è preso tutti i posti che poteva, ben oltre a quelli proporzionali ai voti ottenuti) perché questi sono ruoli decisivi per coinvolgere anche le opposizioni nel funzionamento della “macchina” istituzionale.

È una scelta ben precisa voluta dalla nuova maggioranza composta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, tutti uniti in un patto di ferro anche su questi incarichi dopo essersi spartiti le presidenze di Camera e Senato.

Giovedì 29 marzo si sono svolte le ultime votazioni per i componenti dell’ufficio di presidenza e quindi 4 vice presidenti, 8 segretari d’aula e 3 questori. Su 16 componenti dell’ufficio di presidenza, uno solo è stato assegnato al Partito Democratico, che pure è il secondo gruppo parlamentare più consistente. Da sempre, tra Camera e Senato, almeno uno dei questori (sono tre a Montecitorio e tre a Palazzo Madama) è stato assegnato al gruppo di opposizione più numeroso. Il problema non è la “poltrona”: il problema è che si esclude dalla gestione dell’istituzione, che è di tutti e non della sola maggioranza, chi rappresenta la minoranza.

Nel 2013 io votai per Luigi Di Maio vice presidente – e lo rifarei – perchè ritenemmo giusto riconoscere al Movimento 5 stelle una pedina così importante, visto che era il secondo gruppo più numeroso. Oggi, a parti invertite, non è così. Evidentemente si ha una visione diversa di come deve funzionare un’istituzione democratica. Speriamo che gli atteggiamenti cambino. Ci sono prassi di rispetto delle istituzioni democratiche e di chi la pensa diversamente da te, che non andrebbero mai violate. Soprattutto nel tempo laico della democrazia, il parlamento. Mi domando: se a compiere questa forzature fossero state altre forze politiche, cosa sarebbe successo? Quali titoli di giornale e telegiornale avremmo avuto?

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