Ho partecipato domenica 16 e lunedì 17 marzo all’incontro organizzato ad Atene dalla presidenza di turno Greca del Consiglio dell’Unione europea al summit di tutte le commissioni economiche dei parlamenti europei. Un riconoscimento importantissimo, ma anche una preziosa occasione di confronto con gli Stati membri sulle azioni che l’Italia dovrà intraprendere dal 1° luglio (quando avrà in mano la presidenza della Ue). Di seguito un articolo riassuntivo sulle cose che ho detto

Marco-Atene-2014Le piccole e medie imprese e il sostegno alle giovani generazioni saranno due dei temi centrali del prossimo semestre di presidenza dell’Unione europea a guida italiana. Lo ha affermato il parlamentare forlivese Marco Di Maio, chiudendo il proprio intervento al summit di Atene dove a nome del parlamento italiano ha preso parte intervenendo durante i lavori ospitati presso il parlamento ellenico.

“Ci sono molte cose che l’Europa può fare per essere più ‘amica’ delle piccole e medie imprese italiane – ha affermato Marco Di Maio prendendo la parola durante la sessione plenaria della conferenza europea – a partire dal mettere a disposizione delle PMI e delle banche strumenti specifici per favorire l’accesso al credito”.

FONDI STRUTTURALI – Tema sul quale in Commissione Finanze il parlamentare romagnolo è stato particolarmente attivo, riproponendo nel contesto europeo della riunione di tutte le Commissioni economiche degli Stati membri dell’UE le tesi già avanzate in Commissione. “Utilizzare in maniera più robusta i fondi strutturali europei per rafforzare le garanzie che le imprese possono presentare in banca per ottenere finanziamenti – ha detto Marco Di Maio – consentirebbe non solo di liberare maggiori investimenti, ma anche di migliorare i bilanci delle banche che in questo modo avrebbero ‘in pancia’ crediti garantiti da fondi certi potendo usare altri fondi per erogare altro credito”.

NUOVO CREDITO – Un’altra proposta è stata quella di sostenere le Piccole e medie imprese ad aprirsi verso nuove forme di credito, diverso da quello ‘bancario’. “Per questo – ha detto Di Maio – occorre potenziare l’utilizzo dei mini-bond prevedendo un regime fiscale più vantaggioso per questo genere di operazioni; e favorire i sistemi di crowfounding e i progetti di venture capital utili soprattutto per sostenere le nuove iniziative imprenditoriali, specialmente quelle giovanili”.

FISCO EUROPEO – Un altro punto riguarda riguarda la necessità di costruire un regime fiscale più omogeneo a livello europeo: “Ci sono differenze di tassazione che vanno colmate – ha detto Marco Di Maio rivolgendosi ai propri colleghi europei -, almeno per quei settori dell’economia che, per loro definizione, non hanno confini nazionali, come ad esempio la web economy”.

SEMPLIFICARE – Altro elemento su cui Di Maio ha puntato l’attenzione dei colleghi europei è stato quello della necessità di semplificare e rendere il più possibile omogenei i regolamenti burocratici nei paesi membri dell’Unione Europea e nei settori dell’economia in cui questo è possibile. “Una larga parte di questo lavoro deve essere fatto dai singoli Stati – ha ammesso il deputato romagnolo -, ma molto più fare l’Europa: anche tagliare la burocrazia oggi significa aiutare le piccole e medie imprese, almeno quanto favorire l’accesso al credito”.

INVESTIMENTO SUI GIOVANI – Infine un forte impegno ad un lavoro più intenso delle giovani generazioni a sostegno dei giovani. “Ci aspettiamo un maggior impegno dell’Unione europea per sostenere le imprese giovanili – ha detto Di Maio rivolgendosi ai partner europei -, perché è affiancando e incentivando i ragazzi che decidono di investire su loro stessi che possiamo dare un futuro non solo a loro ma all’intero continente. Questo vale per le piccole e medie imprese, come per tutti gli altri settori di intervento dell’Unione: le giovani generazioni devono essere la nostra principale preoccupazione. Il semestre italiano di presidenza europea presterà molta attenzione su questo”.

Nell’ambito dell’incontro organizzato dalla presidenza greca del Consiglio dell’Unione europea (cominciata il 1° gennaio e che si concluderà a fine giugno) Marco Di Maio ha rappresentato l’Italia anche nel corso del ricevimento ufficiale organizzato dal parlamento greco presso il museo dell’Acropoli, sedendo al tavolo della presidenza. Onore concesso alla delegazione italiana in quando Paese che prenderà il testimone della Grecia alla guida dell’Unione e in virtù dei buoni rapporti che intercorrono tra i due Paesi.