Approvata alla Camera la proposta di legge per sviluppare e sostenere la mobilità in bicicletta e una rete nazionale di percorribilità ciclistica.

Gli obiettivi principali del provvedimento sono:

1) la sostenibilità, specialmente nelle aree urbane, e lo sviluppo di forme di mobilità alternative all’automobile;

2) lo sviluppo di forme di mobilità alternative all’automobile è rivolta anche ad incentivare il turismo in bicicletta che muove in Europa ogni anno oltre 10 milioni di persone.

La proposta di legge vuole essere punto di svolta culturale nella percezione, nell’approccio e quindi nell’elaborazione di politiche riguardanti la mobilità urbana.  Gli spostamenti che avvengono ormai quotidianamente all’interno delle città rappresentano circa il 90 per cento di quelli complessivi e uno studio dell’ACI calcola in circa 4 miliardi l’anno il costo delle inefficienze nella mobilità urbana.

Due scopri principali sono alla base di questo testo di legge : da un lato un profondo ripensamento della mobilità urbana in termini di sostenibilità ed efficienza, dall’altro la realizzazione della rete ciclo viaria nazionale integrata nella rete europea, per realizzare un’intermodalità di trasporto efficace e ampliare le proposte turistiche.

Il testo prevede:

  • una programmazione nazionale stabile e una pianificazione pluriennale relativa alla realizzazione della rete ciclabile nazionale denominata Bicitalia;
  • una programmazione regionale e locale che promuova una mobilità urbana sostenibile, mediante l’intermodalità con i mezzi utilizzati per il trasporto pubblico locale;
  • l’individuazione delle ciclovie di interesse nazionale che costituiscono la rete nazionale e gli interventi   prioritari  per  assicurare   le  connessioni  della  rete con le altre modalità di trasporto;
  • la realizzazione di aree destinate all’accoglienza delle biciclette nei parcheggi delle stazioni ferroviarie e metropolitane, negli scali fluviali e lacustri, nei porti e negli aeroporti;
  • la predisposizione dei mezzi pubblici per il trasporto delle biciclette e la realizzazione di velostazioni nei comuni sede di stazioni ferroviarie, di autostazioni o di stazioni metropolitane.

Già in corso di realizzazione alcuni progetti: la “Ciclovia del Sole” Verona-Firenze, quella Venezia-Torino, la ciclovia dell’Acquedotto pugliese e il GRAB di Roma.

Sono stati firmati, inoltre, ad agosto 2017 altri protocolli d’intesa tra MIT, MiBACT e regioni che riguardano altre tre delle nuove sei ciclovie: Garda, Sardegna e Magna Grecia. In particolare, la ciclovia della Magna Grecia, andandosi a collegare a quella dell’Acquedotto pugliese soprattutto nel sud, rappresenterà una delle più grandi ciclovie d’Europa.

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