Il Parco delle Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna è un patrimonio di tutti. E’ assurdo che si vogliano mettere interessi di parte e visibilità personale davanti all’interesse delle persone e delle imprese che lo abitano, lo vivono e lo frequentano. La conferma del presidente uscente Luca Santini è chiesta all’unanimità da tutti i soggetti che a diverso titolo gravitano attorno al Parco: chi vi si oppone non fa l’interesse del territorio ed evidentemente non lo conosce.
Dalle categorie economiche alle associazioni ambientaliste, dai sindaci (tutti e di ogni orientamento politico) ai rappresentanti delle comunità religiose, da singoli cittadini fino ad comparto turistico, tutti, pur con opinioni politiche anche diametralmente opposte tra loro, concordano sulla necessità di confermare la linea intrapresa che ha consentito di rilanciare il Parco da ogni punto di vista.
A favore di Santini parlano i risultati ottenuti, il lavoro che ha fatto in questi anni, il consenso trasversale al proprio operato. Ora che qualcuno che non ha alcun legame col territorio si ‘svegli’ e chieda al ministro Costa di non procedere alla nomina per semplice calcolo di partito, è stucchevole. Piuttosto bisogna chiedere al ministro di fare presto con una nomina che, peraltro, trova il parere positivo di entrambe le regioni (Toscana ed Emilia-Romagna).
Perdere altro tempo, ancor peggio se per cambiare rotta rispetto alla gestione degli ultimi 5 anni, significherebbe arrecare un danno al Parco e al territorio.