Comunicato stampa

Con la sentenza T-43/15 della Corte di Giustizia europea è stato respinto il ricorso presentato da un’azienda, che produce prodotti da forno, la quale aveva chiesto alla Corte UE l’annullamento del regolamento di esecuzione (UE) n.1174/2014 della Commissione, riguardo l’affidamento del marchio IGP ai prodotti alimentari, nella fattispecie alla piadina romagnola. In seguito a tale sentenza, viene ribadito anche a livello europeo che solamente quella prodotta sul territorio della Romagna può essere denominata “piadina”.

Soddisfazione espressa dal deputato romagnolo Marco Di Maio, che ha parlato di “giusto riconoscimento ad un prodotto strettamente legato alle tradizioni del nostro territorio”.
“In questo modo – ha aggiunto – si garantiscono la qualità e la centralità delle produzioni tipiche romagnole, sottolineando ancora una volta l’importanza dei nostri prodotti enogastronomici nel percorso di valorizzazione della nostra identità”.

“Si tratta di un ulteriore passo – conclude il deputato – verso il riconoscimento della piadina come patrimonio Unesco, proposta lanciata a febbraio dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per omaggiare un prodotto ambasciatore della Romagna nel mondo”.

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