L’obiettivo della raccolta differenziata regionale al 70% può essere raggiunto attraverso la raccolta domiciliare e alla dismissione degli inceneritori.

Il Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr) è stato approvato in attuazione delle politiche europee e nazionali orientate, prima di tutto alla prevenzione e poi all’ottimizzazione degli impianti rimanenti, allo sviluppo di una filiera per il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero di energia e, per ultimo, allo smaltimento del rifiuto.
Il Prgr, da poco approvato dalla Giunta Errani, prevede, tra le altre cose, il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata entro 6 anni e la chiusura tra quattro anni dell’inceneritore ravennate e dopo 6 anni di quello piacentino. Secondo questo piano alla fine del 2020 rimarrebbero solo sei inceneritori. La regione intende garantire l’autosufficienza regionale per lo smaltimento nell’ambito regionale ma questo obiettivo non può essere raggiunto se pensiamo che ogni inceneritore ha bisogno di gestire una determinata quantità di rifiuto per poter esercitare la propria funzione. Se per mantenere questa funzionalità degli impianti dobbiamo accettare flussi di rifiuti extra-regionali (eventualità che mi vede fortemente contrario, non è un egoismo territoriale, ma perchè sbagliato da un punto di vista ambientale, sanitario e concettuale) perché non provare a raggiungere un obiettivo più ambizioso: ridurre ulteriormente il numero degli inceneritori presenti nella regione, a partire da quello di Forlì.

Nel comprensorio forlivese 14 comuni (escluso solo Santa Sofia) hanno sottoscritto un patto per le politiche integrate dei rifiuti che porterà a ridurre a 70.000 tonnellate per anno la quantità massima autorizzata per l’inceneritore forlivese e a dismettere l’impianto nel 2030. Nel Comune di Forlì si effettua la raccolta domiciliare dagli inizi del 2011. Oggi il sistema interessa circa 44.000 cittadini forlivesi e la percentuale di recupero supera il 70% del totale dei rifiuti indifferenziati.

Il vero incentivo per i cittadini è quello di vedere che attraverso azioni concrete e collettive è possibile raggiungere dei risultati utili ai cittadini di oggi e a quelli di domani.

Marco Di Maio