La Camera ha approvato il decreto sulle banche popolari e il sostegno agli investimenti. Un testo importante, di cui si è parlato soprattutto per l’articolo 1, quello che di fatto riforma il sistema delle ‘popolari’, in particolare le prime dieci che hanno un attivo superiore agli 8 miliardi di euro e filiali in oltre 60 province italiane. Come si vede da questi due numeri, sono banche che operano con tutte le caratteristiche delle spa, ne hanno gli stessi vizi e virtù (più o meno accentuati a seconda dei parametri che si prendono a riferimento); ma conservano ancora oggi la forma cooperativa per cui nelle assemblee dei soci conta non chi ha investito di più, ma chi è più bravo a raccogliere deleghe dagli altri soci e a farle valere al momento delle decisioni. Un sistema arcaico e inadatto, che a lungo andare rischia di indebolire considerevolmente il nostro sistema bancario.

Come detto il decreto non tratta solo di banche, anzi. Vediamo quindi di seguito quali sono i contenuti principali del provvedimento, che contiene anche norme molto interessanti sulla portabilità dei conti correnti, sull’internazionalizzazione delle imprese, sulle start-up innovative.
TETTO 5% DIRITTO VOTO BANCHE POPOLARI È stato ritoccato, ma solo lievemente, il primo articolo, sulle banche popolari. Si è stabilito che le dieci grandi banche popolari italiane che si trasformeranno in Spa potranno con maggioranza semplificata (in seconda convocazione basterà il voto favorevole dei 2/3 dei presenti in assemblea) cambiare lo statuto (con voto capitario) per la trasformazione in società per azioni e prevedere allo stesso tempo e con la stessa maggioranza fissare un tetto al diritto di voto dei soci al 5%, o più alto, esercitabile per massimo due anni dalla conversione del decreto. Viene poi fatto salvo il diritto al rimborso delle azioni in caso di recesso per morte. Non è invece stata modificata la soglia (di 8 miliardi di attivi) al di sopra della quale il decreto prevede l’obbligo per le dieci banche popolari più grandi d’Italia di trasformarsi in Spa. Una soglia su cui praticamente tutti i gruppi (compreso il Pd) avevano chiesto di intervenire ma su cui il governo è stato inamovibile.

PORTABILITÀ CONTI CORRENTI GRATIS IN 12 GIORNI Con un emendamento dei relatori approvato nell’Aula della Camera è stato riscritto anche l’articolo 2 del decreto sulla portabilità dei conti correnti, introducendo il recepimento della direttiva Ue 92/2014. L’articolo 2 del decreto, così come riscritto, continua a prevedere che il trasferimento dei conti correnti e dei depositi titoli debba essere gratuito e, in caso contrario, che ci debba essere un indennizzo. Viene però anche stabilito che il trasferimento debba avvenire entro ’12 giorni lavorativi dalla ricezione dell’autorizzazione del consumatore’ e che, nel caso non vengano rispettate le norme sulla portabilità dirigenti e dipendenti delle banche potranno essere sanzionati con multe da 5.160 a 64.555 euro. Le banche avranno comunque tre mesi per adeguarsi alle nuove disposizioni.

EXPORT CREDIT CDP DIRETTO Le commissioni Finanze e Attività produttive della Camera hanno anche riscritto l’articolo 3, eliminando la possibilità per Sace di erogare credito diretto per l’internazionalizzazione delle imprese. Sarà la Cdp a decidere se erogare direttamente l’exoort credit o attraverso la Sace o diversa società controllata. E potrà farlo anche se il credito non è garantito dalla Sace.

IIT NON DOVRÀ VENDERE BREVETTI Il passaggio alla Camera del decreto ha visto anche la riscrittura dell’articolo 5: viene eliminata la previsione che l’Istituto italiano di tecnologia debba vendere brevetti e si prevede invece che l’Istituto possa costituire o partecipare a proprie start-up innovative.

PRIORITÀ CREDITO FONDO PMI A INDOTTO ILVA Un altra norma introdotta nel decreto ex novo prevede invece che il Fondo di garanzia delle Pmi dovrà dare priorità alle richieste di operazioni finanziarie inerenti l’accesso al credito delle Pmi fornitrici e creditrici dell’Ilva di Taranto o che comunque sono ‘fornitrici di beni e servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla continuazione delle attività’ di impianti di interesse strategico nazionale.

PIÙ GARANZIA STATO A IMPRESE IN AMM.STRAORDINARIA Viene aumentata, da 500 milioni a 550 milioni di euro, la garanzia massima dello Stato sui debiti contratti dalle imprese in amministrazione straordinaria contratti con le banche per il finanziamento della gestione corrente o per la riattivazione degli impianti.

AMPLIATA PLATEA PMI E START UP INNOVATIVE Diversi emendamenti approvati alla Camera hanno aumentato la platea potenziale delle imprese riconosciute come Start up innovative e di quelle che, in qualità di Pmi innovative, accedono ad agevolazioni. Si prevede che possano accedere al regime di startup innovative le imprese che svolgono attività d’impresa da non più di 5 anni (mentre attualmente il limite è di 48 mesi). Si allunga inoltre di un anno (dal quarto al quinto dall’iscrizione nella sezione speciale del registro speciale delle imprese) l’esenzione per le startup innovative dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuali dovuti alle Camere di commercio. Si prevede inoltre che potranno usufruire degli incentivi all’investimento le Pmi innovative la cui prima vendita commerciale (e non più l’atto di costituzione) sia avvenuta non oltre 7 anni fa.

PMI INNOVATIVE DEVONO AVERE AZIONI NON QUOTATE Le Pmi innovative potranno essere solo quelle imprese, oltre ad altri requisiti, le cui azioni non siano quotate su un mercato regolamentato. Tra i requisiti da allegare alla domanda in formato elettronico per l’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese si prevede siano indicati anche: ragione sociale e codice fiscale; autocertificazione di veridicità dell’elenco dei soci ‘indicando altresì per ciascuno gli eventuali soggetti terzi; titoli di studio ed esperienze professionali dei soci e del personale la cui prestazione lavorativa è connessa all’attività innovativa e al numero dei dipendenti’.

PMI INNOVATIVE ANCHE SOCIETÀ CAPITALI E COOP Per Pmi innovative si intenderanno le Pmi ‘società di capitali, anche in forma cooperativa’.

ESTESO A INTERMEDIARI FINANZIARI CROWDFUNDING PMI La sottoscrizione o acquisto di quote del capitale di startup e Pmi innovative costituite in Srl attraverso il crowdfunding potrà essere effettuata anche attraverso intermediari finanziari, con paletti antispeculativi.

PMI INNOVATIVE OBBLIGO DIRITTI CAMERE COMMERCIO ‘Per la gestione degli atti inerenti alle Pmi innovative viene fatto salvo l’obbligo del pagamento dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché del pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio’.

STARTUP: NO CONFORMITÀ CREDITI IVA SOTTO 50MILA Sale da 15mila a 50mila per le startup innovative, e solo nel periodo di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese, il tetto dei crediti Iva, da portare in compensazione, oltre il quale scatta l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità delle dichiarazioni dalle quali emerge il credito.

PORTALE BANDI FINANZIAMENTO PMI E STARTUP INNOVATIVE Verrà istituito presso il sito istituzionale del Mise un portale nel quale sono indicate tutte le informazioni e i documenti necessari per accedere ai bandi di finanziamento pubblici e privati diretti ed indiretti a favore delle Pmi innovative e startup innovative.

ENTI PREVIDENZIALI E OICR IN SPA PATRIMONIALIZZAZIONE Viene aperta anche agli enti previdenziali e agli organismi di investimento collettivo del risparmio la partecipazione al capitale della Spa per la patrimonializzazione e la ristrutturazione delle imprese, istituita dal decreto. Viene poi previsto che la Spa per la patrimonializzazione delle imprese dovrà anche predisporre ‘piani di sviluppo e di investimento che consentano il raggiungimento delle prospettive industriali e di mercato’ e dismettere le partecipate delle imprese in crisi ‘entro il termine più breve possibile, dopo il superamento della situazione di temporaneo squilibrio patrimoniale o finanziario e comunque entro il termine stabilito dallo statuto’.

POTENZIATO FONDO GARANZIA PMI È stato potenziato il Fondo centrale di garanzia per le Pmi: il limite stabilito del rilascio della garanzia del Fondo alle operazioni finanziarie di nuova concessione ed erogazione sarà solo per la garanzia diretta. Si rafforzano poi le procedure di recupero dei finanziamenti per i quali è stata escussa la garanzia del fondo.

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ENTRO 10 ANNI VENDITA QUOTE IMPRESE COMPRATE INCENTIVI Entro dieci anni dovranno essere vendute tutte le quote di capitale di imprese assunte grazie ai finanziamenti del Fondo per l’introduzione delle nuove tecnologie nell’informazione e nella comunicazione (Ict), nella Pa e nelle imprese.