Ho partecipato alla manifestazione indetta a Roma da operatori e lavoratori delle imprese legate alla plastica e al settore alimentare che protestavano contro plastic e sugar tax.

E’ necessario promuovere una riconversione ecologica del nostro sistema produttivo, ma non lo si può fare con un approccio punitivo, con tasse che non condizionano le abitudini di consumo dei cittadini e, invece, rischiano di ridurre posti di lavoro e accrescere le spese per le famiglie. Serve un approccio premiale, che dia valori ai comportamenti virtuosi e incentivi le corrette abitudini. 

Queste due imposte sono già state notevolmente ridotte rispetto alle previsioni iniziali, ma restano pesanti per le imprese del settore e per l’indotto; rischierebbero di esserne colpite migliaia di lavoratori della filiera agroalimentare (e non solo ovviamente), oltre che esserci la certezza di un aumento della spesa per le famiglie e i consumatori. Non è ciò che serve in questo momento.

Assieme ai colleghi di Italia Viva stiamo lavorando in maniera leale e costruttiva con il Governo, nella convinzione che insieme al ministro Gualtieri e alla maggioranza si riuscirà a trovare una soluzione. Non possiamo dimenticare che questo Governo è nato proprio per evitare l’aumento della tassazione e infatti si eviterà l’incremento di 23 miliardi di tasse lasciato da Salvini che aveva previsto l’aumento Iva al 25,2% dal primo gennaio 2020. Con l’Iva, i telefonini, le auto aziendali, la cedolare secca e altri temi, ci siamo riusciti: ora il nostro impegno è impedire che le cittadine e i cittadini siano sottoposti a nuovi balzelli.