Il porto di Ravenna, anzi, il porto della Romagna, trova una importante conferma della sua importanza: una grossa multinazionale cinese, presente in oltre 50 porti in tutto il mondo, ha deciso di stabilirsi qui con un investimento che sfiora i 10 milioni di euro e una previsione di 100 assunzioni in due anni. La Cmit si troverà sede in uno storico palazzo che fu del gruppo Ferruzzi (guidata da Raoul Gardini), ridando vita ad una parte fondamentale della città; sarà il quartier generale del gruppo leader nella progettazione di navi e impianti per il settore dell’oil and gas, nonché nel design interno delle navi da crociera.

Un investimento che si va ad inserire nel più ampio progetto di riqualificazione e rilancio del porto, il quale, grazie anche all’autonomia mantenuta a seguito della razionalizzazione e riordino delle Autorità di Sistema portuale attuata con il decreto Delrio del 2016, vedrà crescere ed ampliare l’area portuale dal 2019 con consistenti lavori. In particolare verranno approfonditi i fondali, costruite nuove banchine, realizzate aree destinate alla logistica e di raccordo con la rete ferroviaria, oltre che adeguare tutte le strutture alle normative antisismiche; un progetto che prevede oltre mezzo miliardo di euro di investimenti (di cui 300 milioni da privati, 37 milioni dall’Unione Europea e 60 milioni dal Cipe).

La Romagna deve sentire come propria questa infrastruttura e Ravenna deve favorire un approccio non solo localistico, ma di sistema alle politiche della logistica. Che sono una delle chiavi per aprire la porta del futuro ai nostri territori, generare nuove opportunità, attrarre investimenti.

Categorie

Iscriviti alla Newsletter