Abbiamo approvato alla Camera il decreto fiscale, con alcune novità importanti. Si prevedono la rottamazione delle cartelle fiscali, l’eliminazione di Equitalia, la cancellazione degli “studi di settore”, un pacchetto di una trentina di semplificazioni fiscali. E a proposito di lotta all’evasione fiscale, si rinnova la norma sul rientro dei capitali che lo scorso anno ha consentito di raggiungere il record di recupero di tasse dalla lotta al “nero” (oltre 15 miliardi di euro).

Lo scopo di tutti questi interventi è rendere più collaborativo il rapporto tra fisco e contribuente e alleggerire le procedure burocratiche a carico di cittadini, imprese, associazioni. Ora la palla passa al Senato.

 La sintesi dei provvedimenti: le novità a proposito di rottamazione delle cartelle

ESTESA ROTTAMAZIONE Cambia il calendario della rottamazione delle cartelle Equitalia. Le istanze di adesione dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2017 (e non più il 23 gennaio), Equitalia potrà rispondere entro il 31 maggio 2017 e si potrà pagare in cinque rate di uguale importo (invece delle iniziali quattro), di cui tre nel 2017 (il 70% del debito) e due nel 2018. L’ultima rata potrà essere pagata entro settembre 2018 (invece di marzo 2018). è stata inotre estesa la rottamazione alle cartelle emesse entro il 31 dicembre 2016, cioè per quelle affidate all’agente di riscossione dal 2000 al 2016. Si prevede una clausola di salvaguardia per chi ha già inviato l’istanza oggi: si dà tempo fino al 31 marzo 2017 al debitore di integrare la dichiarazione presentata anteriormente.

PIÙ COPERTURE Dall’estensione della misura sulla rottamazione delle cartelle fiscali il governo conta di incassare 1,4 miliardi in più nel biennio 2017-2018 che verranno versati nel cosiddetto ‘fondo Boschi’ del Mef per essere riutilizzati a copertura di altre misure.

STOP RATE IN ATTESA ROTTAMAZIONE Per chi ha già nel 2016 un piano di rateizzazione di una cartella Equitalia e vuole aderire alla rottamazione delle cartelle, dal 1° gennaio 2017 dovrà sospendere il pagamento delle rate fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a seguito di rottamazione.

ROTTAMABILI CARTELLE ANCHE DI COMUNI SENZA RUOLO La rottamazione delle cartelle viene esteso anche anche gli enti locali che non si affidano a Equitalia per la riscossione e che quindi non emettono ruolo.

ROTTAMABILI CARTELLE INPS (MA NO DA AUTHORITY) Non potranno essere rottamate le cartelle di debiti ad esempio per sanzioni irrogate da Bankitalia o dalle Authority. Invece che possono essere rottamate le cartelle emesse per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali.

CRISI IMPRESE È stata estesa a tutte le somme ‘rottamate’ che sono oggetto di procedure di composizione negoziale della crisi d’impresa la qualifica di crediti prededucibili.

SOLUZIONE A TEMPO DIRIGENTI AGENZIA ENTRATE Vengono prorogate fino al 30 settembre 2017 le posizioni organizzative temporanee (pot) dell’Agenzia delle entrate, che sarebbero scadute a fine anno e servono per evitare un buco organizzativo tra i dirigenti dell’Agenzia. RECUPERO EVASIONE Esteso per due anni in più, fino al 2019, l’incentivo economico al 100% per i Comuni che collaborano al contrasto dell’evasione fiscale.

ROTTAMAZIONE ANCHE PER SINGOLO CARICO La rottamazione delle cartelle potrà riguardare il singolo carico a ruolo o affidato.

Diverse le novità in materia di dichiarazioni Iva e studi di settore.
PER PRIMO ANNO ‘SPESOMETRO’ SEMESTRALE Per il primo anno di applicazione, la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (chiamato comunemente ‘spesometro’) sarà semestrale e non trimestrale, e dovrà avvenire entro il 25 luglio 2017. Per gli altri anni viene previsto un nuovo calendario per gli invii: la comunicazione relativa al secondo trimestre dovrà essere effettuata entro il 16 settembre e quella relativa all’ultimo trimestre entro febbraio.

STOP STUDI SETTORE Dal 2018 spariranno gli studi di settore come strumento di controllo sui professionisti. Dal 31 dicembre 2017 verranno infatti introdotti, con un dm del Mef, ‘gli indici sintetici di affidabilità fiscale’: chi sarà più virtuoso avrà vantaggi fiscali come zero o meno controlli e tempi più brevi per i rimborsi.

DIMEZZATE SANZIONI Sono state ridotte le sanzioni per chi, nell’ambito dell’invio delle fatture Iva (il cosiddetto ‘spesometro’ trimestrale) omette o sbaglia la trasmissione dei dati. Si prevede una sanzione di 2 euro per ogni fattura omessa o errata con un massimo di mille euro a trimestre e una sanzione dimezzana, con un massimo di 500 euro a trimestre, se si corregge l’errore entro 15 giorni. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione Iva per via telematica sarà punita con una sanzione da 500 a 2.000 euro. Il testo del decreto prevedeva una sanzione da 5.000 a 50.000.

INTEGRAZIONE A FAVORE È stata estesa anche alle partite Iva la possibilità di chiedere a rimborso l’eventuale credito derivante dal minor debito o maggiore eccedenza risultante dalla dichiarazione integrativa a favore, anche presentate oltre il termine.

CREDITO IMPOSTA Viene previsto un credito d’imposta di 50 euro anche per chi deve inviare le fatture Iva, ovvero aderire al cosiddetto ‘spesometro’ trimeatrale. In tal caso i contribuenti, per beneficiare del credito d’imposta, possono optare per la trasmissione telematica dei corrispettivi fino al 31 dicembre 2017. È stato inoltre esteso il credito d’imposta di 100 euro previsto per l’adeguamento elettronico per l’inivio dei dati delle fatture emesse, anche per chi farà la fatturazione elettronica Iva.

Molte le semplificazioni fiscali introdotte in questo decreto.
PACCHETTO DA PAUSA AGOSTO A F24 ‘ANZIANI’ Si va dalla sospensione dal 1 agosto al 4 settembre dei versamenti a seguito di accertamenti fiscali e dell’invio di documentazione al fisco alle novità in materia di cedolare secca, spostamento dei termini per l’invio della dichiarazione precompilata, tax-day dei pagamenti, deducibilità delle spese per viaggi e trasporto per i professionisti. E, ancora, si prevede lo stop agli accertamenti sui prelievi in banca delle imprese fino a 1000 euro al giorno e 5mila euro mensili, invio via Pec di avvisi di accertamento dell’Agenzia delle entrate e atti catastali, imposta di bollo sugli assegni circolari, limite alzato a 30mila euro perché venga richiesta la fideiussione per i rimborsi d’imposta; chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive da tre anni; F24 cartaceo anche sopra i mille euro per i liberi cittadini; più tempo per l’invio dell’Unico da parte del datore di lavoro.

STOP TAX DAY Stop al tax day a partite dal 2017. A partire dal 2017 non ci sarà più una data unica per pagare tutti i tributi. Grazie a una norma inserita nel pacchetto fiscale al dl Fisco si sposta il pagamento Irpef, Irap e Ires al 30 giugno e si lascia il pagamento di Imu e Tasi al 16 giugno di ogni anno.

PRELIEVI IMPRESE Stop per le imprese individuali agli accertamenti sui prelievi in banca fino a mille euro al giorno e 5mila euro mensili.

INVIO VIA PEC ACCERTAMENTI Invio tramite Posta elettronica certificata, la Pec, di avvisi di accertamento dell’Agenzia delle entrate e atti catastali.

BOLLO SU ASSEGNI L’imposta di bollo sugli assegni circolari potrà essere pagata online.

STOP D’UFFICIO PARTITE IVA INATTIVE DA 3 ANNI L’Agenzia delle entrate potrà chiudere d’ufficio delle partite Iva inattive da tre anni.

Rientro dei capitali e contrasto all’evasione
CONTANTE DA EVASIONE Un emendamento di Sc approvato specifica che, in caso di rientro dei capitali in contanti, questi si intendono, fino a prova contraria, derivanti da evasione fiscale e come se fossero stati accumulati ‘in quote costanti’ negli ultimi cinque anni. Secondo Si-Sel questa norma rischia, con il ricorso a dei prestanome, di permettere la riemersione del nero in contante pagando solo l’aliquota più bassa di Irpef (23%) per ogni anno di evasione.

AMPLIAMENTO PLATEA Chi ha aderito entro il 30 novembre 2015 alla prima edizione della voluntary disclosure su capitali occultati all’estero, potrà ora aderire alla voluntary disclosure bis per far riemergere eventuali somme in contante detenute in Italia. Allo stesso modo, chi entro il 30 novembre 2015  aderì alla prima voluntary disclosure sul contante, potrà ora aderire alle voluntary disclosure bis solo su eventuali somme occultate all’estero.

TRIBUTARISTI Anche i tributaristi o consulenti tributari certificati e qualificati possono rappresentare e assistere i contribuenti, tramite procura, presso gli uffici finanziari.

Equitalia, ecco cosa e come cambia
PERSONALE Per quanto riguarda il personale di Equitalia, che dovrà passare alla nuova Agenzia Riscossione, un emendamento del Pd riformulato e approvato, a prima firma Michele Pelillo, come anticipato ieri prevede che i dipendenti Equitalia attualmente in servizio, sia quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato sia a tempo determinato fino a scadenza, ‘senza soluzione di continuità e con la garanzia della posizione giuridica, economica e previdenziale maturata alla data del trasferimento’ siano trasferiti alla nuova Agenzia riscossione ‘ferma restando la ricognizione delle competenze possedute, ai fini di una collocazione organizzativa coerente e funzionale alle esigenze dello stesso ente’. Nella precedente formulazione del testo si parlava invece di ‘superamente di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze’. Un altro emendamento del Pd approvato limita ai soli contratti di lavoro subordinato il divieto di assunzione in Equitalia da qui alla cessazione delle attività dal 1° luglio 2017. Infine al personale ex Equitalia si garantisce la continuità dell’accesso al Fondo di previdenza dei lavoratori esattoriali e viene cancellata la possibilità di ricollocare il personale Equitalia proveniente da altre amministrazioni nelle P.a. di provenienza.

COMUNI La nuova Agenzia riscossione potrà anche svolgere le attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali dei Comuni e delle Province e delle società da essi partecipate. Il pagamento spontaneo delle entrate anche tributarie dei Comuni e degli altri enti locali dovuto dai soggetti obbligati alle scadenze naturali di pagamento, o successivamente in regime di ravvedimento, potrà essere effettuato anche direttamente sul conto corrente di tesoreria dell’ente impositore tramite F24, anche on line.

SLITTA A 30 GIUGNO 2017 EQUITALIA NEI COMUNI Viene prorogato ulteriormente al 30 giugno 2017 l’affidamento a Equitalia della riscossione negli enti locali.

AGGIO Lo statuto della nuova Agenzia riscossione, che dal 1° luglio 2017 sostituirà Equitalia, dovrà prevedere anche ‘un nuovo modello di remunerazione dell’agente della riscossione’. Che quindi potrebbe portare al superamento dell’attuale modello basato sull’aggio.

NUOVA AGENZIA L’Agenzia nascerà dal 1° luglio 2017, quando Equitalia cesserà di esistere e che il presidente del collegio dei revisori dei conti dovrà essere scelto tra i magistrati della Corte dei conti. Il commissario straordinario, ovvero l’ad di Equitalia, avrà tra i suoi compiti gli adempimenti propedeutici all’istituzione del nuovo ente Agenzia riscossione. La vigilanza sul nuovo ente sarà poi affidata al Mef.

DAVANTI AL GIUDICE La nuova Agenzia riscossione possa essere autorizzata ‘ad avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato’ e ‘sulla base di specifici criteri definiti negli atti di carattere generale, di avvocati del libero foro o essere rappresentato, davanti al tribunale e al giudice di pace, da propri dipendenti delegati, che possono stare in giudizio personalmente’. In ogni caso viene previsto che ‘ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici, l’Avvocatura dello Stato, sentito l’Ente, può assumere direttamente la trattazione della causa’. Viene previsto che anche ‘gli enti vigilati dal ministero della Salute sono autorizzati ad avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato’.

INPS È stata eliminata una parte del decreto che prevedeva che la nuova Agenzia riscossione dovesse, a seguito dell’acquisto delle azioni Equitalia dall’Inps, versare delle somme correlate all’attività di riscossione.

SPORTELLO TELEMATICO Viene creato uno sportello unico telematico per l’assistenza e l’erogazione di servizi.

SALVA EQUITALIA GIUSTIZIA Rimane in vita Equitalia Giustizia, che continuerà a occuparsi del Fug, ovvero del Fondo unico giustizia, ma non potrà occuparsi di riscossione.

RELAZIONE ANNUALE Agenzia riscossione dovrà redigere una relazione annuale sui risultati conseguiti in materia di riscossione, distinguendo tra i carichi di ruolo ad esso affidati, l’ammontare delle somme riscosse e i crediti ancora da riscuotere, nonché le quote di credito divenute inesigibili. La relazione conterrà anche una nota illustrativa delle procedure di riscossione che hanno condotto ai risultati conseguiti, evidenziando in particolare le ragioni della mancata riscossione dei carichi di ruolo affidati. La relazione dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle entrate e al ministero dell’Economia.

RISPARMI DA SPENDING REVIEW I risparmi di spesa derivanti dalla spending review per le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della P.a. saranno versati alla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, che dal 1° luglio 2017 prenderà il posto di Equitalia. Per far questo verrà istituito un apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato.

Diverse le misure introdotte che riguardano le accise e l’energia.
SANATORIA PER LITI SU BOLLETTE E ALCOL Per i contenziosi sul recupero dell’Iva sull’accisa nelle bollette elettriche, alcol e bevande alcoliche, i soggetti passibili di imposta potranno estinguere la pretesa tributaria pagando il 20% dell’accisa e dell’Iva, senza dover pagare interessi, more o sanzioni. La norma è valida solo per i casi precedenti al 2010 in cui i soggetti obbligati nei confronti del fisco abbiano subito un furto di prodotti alcolici certificato da una sentenza penale che abbia, tra l’altro, chiarito la totale estraneità del soggetto interessato.

 RATE ACCISE ENERGIA-ALCOL SE AZIENDA IN CRISI Il titolare del deposito fiscale di prodotti energetici o di alcol e bevande alcoliche che si trovi in condizioni oggettive e temporanee di difficoltà economica può presentare all’Agenzia delle entrate, entro la scadenza fissata per il pagamento delle accise, istanza di rateizzazione del debito di imposta relativo alle immissioni in consumo effettuate nel mese precedente alla scadenza.
CARTELLE PER RECUPERO ACCISE. AUMENTA PRESCRIZIONE Si procederà alla riscossione coattiva per recuperare le somme dovute a titolo di imposta o indebitamente abbuonate per il pagamento delle accise. Prima della cartella arriverà un avviso di pagamento fissando un termine di 30 giorni per l’adempimento, a decorrere dalla data di perfezionamento della notifica. Le cartelle, viene previsto, potranno essere inviate fino a 5 anni dopo il mancato pagamento dell’accisa o fino a 10 anni dopo ‘nelle ipotesi di violazioni delle disposizioni stabilite in materia di tributi’. Si stabilisce che il termine di prescrizione per il recupero del credito da parte dell’Agenzia delle Entrate sia di 5 anni e, limitatamente ai tabacchi lavorati, di 10 anni.
ACCERTAMENTO PREVENTIVO L’accertamento preventivo delle violazioni sui pagamenti viene esteso anche alle accise.
FONDO GARANZIA IMPRESE GEOTERMICO La concessione della garanzia del Fondo su operazioni finanziarie per le imprese operanti nel settore della geotermia, di durate non inferiore a 36 mesi, ‘copre fino al 70% dell’ammontare dell’esposizione per capitale, interessi, contrattuali e di mora’. Per questo viene creato all’interno del Fondo una riserva di 100 milioni di euro a cui possono accedere le aziende operanti nel settore della geotermia che provano di essere Pmi.