A cura dell’ufficio stampa

Portare all’attenzione del Governo la specificità del caso-Forlì, sollecitare le istituzioni nazionali a potenziare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, spingere per una modifica legislativa che consenta di trattenere in carcere i delinquenti. Sono gli impegni assunti dal deputato Marco Di Maio durante l’assemblea pubblica sulla sicurezza organizzata dal Comitato di Quartiere “Spazzoli” a Forlì. Presenti anche il sindaco Davide Drei, il deputato Bruno Molea, il questore di Forlì-Cesena Salvatore Sanna, il vice prefetto Antonio Massa, il coordinatore del Comitato di Quartiere, Antonio Fantini.

“Il tema della sicurezza non si può affrontare con un solo intervento – ha detto il parlamentare – ma occorre un insieme di azioni che vanno da quelle che possono essere compiute da ogni singolo cittadino fino a ciò che compete, invece, direttamente allo Stato. I dati del Censis, che registrano per la nostra provincia un incremento del 313% dei furti in casa negli ultimi anni, sono un campanello dall’allarme che deve essere ascoltato anche dalle istituzioni nazionali; per questo mi sono subito mobilitato in più direzioni affinchè il Governo intervenga con decisione su questa situazione”.

Numerose sono le azioni già compiute e quelle che si stanno compiendo: “La prima cosa che è stata fatta è quella di richiedere un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine presenti sul territorio – ha sottolineato il parlamentare – anche alla luce dei tagli effettuati negli anni scorsi; poi ho chiesto al ministero della Giustizia ad affrontare con decisione il problema chiedendo che si agisse sul fronte della repressione incrementando le pene per i reati in abitazione. Una prima risposta positiva è arrivata con l’emendamento che porta da 1 a 3 anni il periodo minimo di carcere, aggirando così l’istituto della sospensione della pena che spesso è stato visto come un salvacondotto per tornare a delinquere”.

Occorre, però, portare sul territorio il ministero dell’Interno a rendersi conto in prima persona della situazione. “E’ importante che il Governo venga nella nostra provincia a toccare con mano lo stato dell’arte, l’esasperazione dei cittadini, la difficoltà di chi non riesce più a sentirsi sicuro – ha detto – e per questo ho chiesto e ottenuto dal Ministero dell’Interno la possibilità di fissare in città una visita ufficiale di un rappresentante del Governo. Entro pochi giorni avremo la data”.

Il deputato forlivese, impegnato su molti fronti a sostegno del territorio, evidenzia anche come a livello locale sia possibile fare di più per ottenere un maggior grado di sicurezza. “In primo luogo occorre migliorare il coordinamento tra le forze che operano sul territorio – ha detto – anche pensando a posti di blocco e di controllo notturni sulle strade più utilizzate per entrare in città; questo non solo può consentire di dissuadere i mal intenzioni, ma anche di accrescere la percezione di sicurezza. Poi occorre continuare a investire sui sistemi di video-sorveglianza, sia pubblica che privata, per la quale è disponibilità un bonus fiscale pare al 50% dell’importo investito per l’acquisto e l’installazione di un impianto. Infine l’informazione, elemento decisivo per sventare reati come le truffe agli anziani, spesso raggirati da falsi venditori o falsi oepratori di enti pubblici”.
Tra gli interventi del pubblico, molte sollecitazioni anche critiche nei confronti delle istituzioni, a cominciare dalla possibilità di assicurare una certezza della pena che oggi non c’è e genera spesso sfiducia tra i cittadini e tra gli operatori di pubblica sicurezza. “La sensazione di chi ha subito un furto in abitazione – ha detto Marco Di Maio – è quella di sentirsi violati nella propria intimità, nella propria riservatezza, nella propria tranquillità domestica. Una sensazione che conosco per averla vissuta, purtroppo, direttamente qualche tempo fa. Ecco perchè compredo l’esasperazione e la stanchezza di chi, giustamente, protesta e chiede che venga fatto qualcosa per far fronte a questa emergenza furti”.