Lunedì scorso, 22 giugno, è stata una giornata importante per Forlì. Lo è stata in virtù della visita sul territorio forlivese del sottosegretario del ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, sui temi della sicurezza, che ho fortemente voluto e concorso ad organizzare, insistendo con Bocci fino ai limiti dello “stalking”. Una visita che ha incluso molti incontri significativi su questo tema: da quello con la polizia stradale a quello con la Procura della Repubblica, dalla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura all visita presso la Questura di Forli-Cesena, dall’incontro con il Comando provinciale dei Vigili del fuoco (alla presenza anche del comandante nazionale) fino all’incontro – per la prima volta – direttamente con i rappresentanti dei quartieri di Forlì, assieme al sindaco Davide Drei, all’assessore Sara Samorì e al vice comandante della Polizia Municipale, Andrea Gualtieri.

IL PATTO – La visita è servita a far conoscere ad un rappresentante diretto del Governo una serie di problematiche, ma anche le eccellenze del sistema di sicurezza del territorio. E si è conclusa con un impegno concreto assunto congiuntamente dallo Stato, dagli enti locali, dai rappresentanti delle forze dell’ordine ubicati sul territorio: quello sancito con la firma del Patto per la sicurezza di Forlì-Cesena. Il patto prevede un monitoraggio specifico e periodico sui furti in abitazione, la richiesta di maggior personale sul territorio finalizzato a fronteggiare situazioni di specifica criticità, a produrre occasioni specifiche di informazione e incontro con cittadini e imprese, una sinergia più stretta tra tutte le istituzioni locali, uno scambio di informazioni tra enti oggi più efficace rispetto a quanto lo sia oggi, un’integrazione dei sistemi di videosorveglianza, l’impegno anche con fondi propri da parte delle amministrazioni locali.
DATI – Azioni concrete che si inseriscono in un quadro di miglioramento della situazione sul territorio. Se prendiamo in esame, infatti, i primi sei mesi del 2015, a Forlì -16% di reati. In particolare sui furti in abitazione (-18%), di autovettura (-38%) e stupefacenti (-13%). Crescono i furti con destrezza.
A livello provinciale la diminuzione è -9%, e solo -3,1% sui furti in abitazione. Dato positivo anche relativamente ai beni sequestrati e confiscati. Quasi 3 milioni di euro di beni sequestrati e confiscati per 160mila euro.
LE DICHIARAZIONI DI BOCCI – “Una firma che impegna tutti, ma da anche un seno di novità – ha commentato il sottosegretario Bocci prima della firma del Patto, incontrando in prefettura le forze dell’ordine, i sindaci, i rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati -. La sicurezza si affronta non allo con più uomini, ma soprattutto con l’unitá e la collaborazione con la comunità. Sarebbe sbagliato pensare che la presenza di una divisa è sufficiente per dare risposta alla sicurezza; serve invece un impegno corale anche della comunità locale”.
“Ci sono reati che negli ultimi tempi hanno raggiunto livelli preoccupanti di allarme sociale – ha detto Bocci – e bisogna tenerne conto e agire di conseguenza. Cominciando anche a evidenziare i progressi positivi che ci sono stati, che ci mostrano come spesso i numero siano diversi dalla percezione dei cittadini. Nei primi mesi de 2015 rispetto ai primi dell’anno precedente c’è un trend decrescente. Segno che il lavoro dà risultati positivi. Risultati ancora migliori se rapportati al 2013”.
“Stiamo lavorando anche al potere dei sindaci, per dare loro più strumenti – ha detto Bocci davanti ad una platea composta da tutti i rappresentanti delle forze sociali, economiche, istituzionali e di polizia del territorio -. Grazie a tutta la comunità per la gestione dell’emergenza profughi. Un fenomeno che dobbiamo gestire, con quella civiltà e quei valori che ci contraddistinguono, ma senza rinunciare al rispetto delle leggi. C’è un principio sancito dalla Costituzione che è quello di leale collaborazione tra gli organi dello Stato al quale tutti ci dobbiamo attenere”. In attesa che l’Europa assuma come priorità la gestione del fenomeno e assista davvero gli enti locali.