Esserci sempre. La Polizia di Stato ha celebrato il suo 166º anniversario e non potevo mancare, come ogni anno, ad una occasione per testimoniare vicinanza e apprezzamento nei confronti delle donne (a partire dal questore, Loretta Bignardi) e degli uomini che ogni giorno assicurano protezione e sicurezza su tutto il territorio.

I risultati ottenuti nel 2017 danno ragione della qualità del lavoro svolto: in calo tutte le tipologie di reato, tranne le rapine in esercizi commerciali (salite da 12 a 16). Tuttavia c’è ancora molto da fare per accrescere il livello di sicurezza, la percezione dei cittadini, la prevenzione. È un fatto positivo che dalla prossima settimana, grazie ai provvedimenti assunti a livello nazionale, verranno inseriti nell’organico provinciale 10 nuovi agenti. A più riprese lo avevamo chiesto al Ministero e ai vertici della Polizia attraverso atti formali e non.

Due sono i nuovi ambiti di lavoro che devono destare l’attenzione di ogni singolo cittadino: quello della prevenzione contro il terrorismo e quello del contrasto alle dipendenze.
Oggi il terrorismo colpisce in maniera imprevedibile, attraverso individui (“lupi solitari”) che si radicalizzano a casa, sul web, agendo senza complessi apparati organizzativi alle spalle salvo poi ottenere il ‘bollino’ dell’Isis sull’attentato compiuto. In un contesto di questo tipo non bastano le attività di polizia e repressione: ciascun cittadino deve tenere occhi e orecchie aperti per segnalare ogni potenziale minaccia.

Sul fronte del contrasto alle dipendenze la questione è altrettanto urgente e “collettiva”. Sempre più giovani cadono nel vortice di dipendenze non solo da alcol e droghe leggere, ma anche del gioco. Attenzione, non più e non solo quello delle videolottery nei locali pubblici, bensì il gioco on-line. Spesso sottovalutato dal piccolo e dal genitore, finisce col diventare una vera e propria droga. La polizia postale può fare ben poco: le prime sentinelle dobbiamo essere noi.

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