I deputati PD romagnoli Emma Petitti (Rimini) e Marco Di Maio (Forlì) hanno partecipato questa mattina a Roma al convegno “Prospettive in Italia ed in Europa sulle concessioni demaniali marittime”, promosso da CNA Balneatori e Rete Imprese Italia insieme al Partito Democratico.

I lavori sono stati aperti da Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Cna, seguiti dalla relazione del Coordinatore Nazionale Cna Balneatori, Cristiano Tomei, e dagli interventi dei parlamentari, con le conclusioni affidate al Sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Francesca Barracciu.

“Dopo l’incontro del 28 ottobre presso il MiBACT alla presenza di tutte le associazioni sindacali degli imprenditori balneari continua il confronto tra governo PD e operatori – commentano Petitti e Di Maio – per fare il punto della situazione sulla situazione di un comparto turistico fondamentale per il Paese e soprattutto per la Romagna, dove la costa è un comparto decisivo per l’economia. Abbiamo raccolto con massima attenzione le istanze delle associazioni dei balneari: il tema centrale è quello delle concessioni demaniali marittime, che riguarda 30mila imprese e alcune centinaia di migliaia di lavoratori. L’intenzione è giungere alla soluzione più condivisa possibile, compiendo tutte le opportune verifiche presso l’Unione Europea per consentirci di conservare la tipicità del nostro sistema balneare. L’unico governo che si è presentato a Bruxelles per affrontare seriamente il tema è stato il governo Renzi. Nel frattempo il dialogo e il confronto continueranno anche al tavolo interministeriale presieduto dal Ministro Lanzetta per arrivare alla ridefinizione del quadro normativo del settore: vanno evitate le infrazioni e va evitata incertezza che dà precarietà”.

Non occorrono infatti provvedimenti parziali, ma un disegno di legge quadro di riforma completa del comparto, sottolineano i deputati PD. “C’è un lavoro in progress con la consapevolezza che la direttiva Bolkestein va applicata e che è necessario dare agli operatori certezze e chiarezza sulle prospettive, così come strumenti alle regioni e agli enti locali. La soluzione è la legge quadro per un riordino complessivo in materia di concessioni del demanio marittimo e dei relativi canoni. Una revisione che dovrà essere definita con il pieno coinvolgimento degli Enti Locali e delle Regioni. Si tratta di questioni che riguardano la proprietà pubblica di beni inalienabili, che hanno bisogno al contempo di una gestione e valorizzazione che solo l’impresa tradizionalmente radicata nel settore è in grado di assicurare. Questo processo deve fondare un nuovo patto tra lo Stato, nelle sue articolazioni, ed il sistema delle imprese del settore, basato sulla valorizzazione di un bene comune, sul fatto che la comunità deve avere beneficio dall’utilizzo di tale bene a fini economici, sulla fedeltà fiscale e sul superamento di ogni pura rendita di posizione”.

“La presentazione del disegno di legge è necessaria e urgente – concludono Petitti e Di Maio -. Il turismo balneare e le imprese che vi operano sono parte fondamentale della nostra economia e delle nostre potenzialità di sviluppo È essenziale che si realizzino investimenti, si rafforzi la struttura delle imprese, si qualifichi il lavoro accanto alla salvaguardia e valorizzazione del litorale. Dobbiamo rivendicare in ambito comunitario il riconoscimento della specificità del settore per una soluzione adeguata alle imprese che hanno investito e investono, che creano lavoro e assicurano qualità del servizio, garantendo condizioni di concorrenza leale”.

A cura dell’ufficio stampa degli on. Marco Di Maio ed Emma Petitti