Il divieto per le amministrazioni  pubbliche di acquistare autovetture viene esteso di due anni al 31 dicembre del 2017, e l’impossibilita’ di utilizzare le Auto di servizio per gli spostamenti casa – ufficio (a rischio di finire anche in prigione) viene imposta anche a Banca d’Italia, Consob e Istituto per la vigilanza per le assicurazioni. Sono le principali novita’ contenute nella legge sulle Auto blu che abbiamo approvato alla Camera. Il provvedimento passa al Senato per il via libera definitivo.

La sintesi del contenuto
L’utilizzo delle autovetture e’ dunque consentito solo per gli spostamenti per ragioni di servizio che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio. Chi viola di questa regola, rischia, come era gia’ stato stabilito con un decreto del presidente del consiglio dei ministri del settembre del 2014, di vedersi contestato il reato di peculato d’uso punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
REGIONI. Le modalita’ di uso e la riduzione del numero delle autovetture di servizio con autista non inferiore al 25 per cento rispetto a quelle disponibili al 31 dicembre scorso e la determinazione del limite massimo di Auto di cui puo’ disporre ciascuna amministrazione costituiscono per le Regioni e per le province autonome di Trento e Bolzano disposizioni di principio ai fini del coordinamento della finanza pubblica alle quali tali enti adeguano i propri ordinamenti.
CENSIMENTO. Le pubbliche amministrazioni, incluse le autorita’ indipendenti, le Regioni e gli enti locali comunicano in via telematica, entro il 31 dicembre di ogni anno al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, e pubblicano sui propri siti istituzionali il numero e l’elenco delle autovetture di servizio a qualunque titolo utilizzate, distinte tra quelle di proprieta’ e quelle oggetto di contratto di locazione o di noleggio, con l’indicazione della cilindrata e dell’anno di immatricolazione le amministrazioni che non abbiano ancora effettuato la comunicazione provvedono comunque entro 30 giorni dalla data in vigore della legge. La mancanza o l’incompletezza della comunicazione comporta una sanzione amministrativa da 500 a 10mila euro a carico del responsabile della mancata pubblicazione. La sanzione e’ irrogata dall’Autorita’ nazionale anticorruzione (Anac). Decorsi 30 giorni dalla scadenza del termine per la comunicazione il dipartimento della funzione pubblica segnala alla Corte dei conti e all’Anac le amministrazioni che non hanno effettuato la comunicazione. Ogni dodici mesi, a fini informativi, la Direzione generale per la motorizzazione invia al Dipartimento delle funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri un elenco aggiornato dei dati in suo possesso relativi alle autoetture in dotazione a ciascuna Amministrazione pubblica comprensivo di eventuali acquisti e dismissioni operate dalle singole Amministrazioni.
ORGANI COSTITUZIONALI. La legge prevede che Presidente della Repubblica, Camera, Senato, Governo, Corte Costituzionale, la magistratura regolano l’uso delle Auto si servizio nell’ambito della propria autonomia.
AUTO IN ECCESSO. Ciascuna amministrazione centrale dello Stato puo’ disporre al massimo di 5 Auto di servizio: per quelle in eccesso e’ prevista la dismissione a titolo oneroso o la cessione a titolo gratuito ad Onlus che prestano servizi di assistenza sociale e sanitaria.