Apro questa nuova newsletter settimanale con un argomento tutt’altro che semplice: il Fondo salva stati, ovvero il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) di cui molto sentiamo parlare sui mezzi di informazione e che altro non è che il fondo europeo per aiutare gli Stati in difficoltà. Il leader della Lega, Matteo Salvini, nelle ultime ore va dicendo cose gravi ed inesatte su questo fondo, lanciando accuse di vario tipo sul suo impatto sul nostro Paese e inondando come sempre la rete con molteplici bufale. Proviamo a fare chiarezza.

Secondo il leader della Lega, è stata già approvata una riforma del MES senza che ci fosse il voto favorevole dei parlamenti nazionali, con conseguente perdita di sovranità ai danni del nostro Paese. Falso: ad oggi non c’è stata alcuna riforma del fondo in questione, semplicemente nel dicembre 2018 e lo scorso giugno (mentre Salvini era occupato a ballare al Papeete), è stato sottoscritto un accordo di massima tra i Paesi membri della UE per riformare l’intera architettura dell’Unione. Tra queste riforme, sono stati inseriti anche dei principi di riforma del fondo ma, trattandosi della riforma di un Trattato, se e quando sarà firmata (forse il prossimo dicembre) dovrà essere poi votata dai parlamenti nazionali.

Seconda bufala: se in futuro l’Italia dovesse chiedere aiuto al Fondo Salva Stati, come hanno fatto ad esempio Spagna, Portogallo e Grecia, il nostro Paese dovrà far fronte obbligatoriamente ad una ristrutturazione del proprio debito pubblico. Falso, perché non esiste alcun automatismo tra accesso al Fondo e la ristrutturazione del proprio debito.

Quello che il leader leghista non dice – o meglio che non vuole dire – è che se la riforma del Fondo Salva Stati dovesse effettivamente vedere la luce senza stravolgimenti, si tratterebbe di un ulteriore passo in avanti verso il processo d’integrazione economica europea, contribuendo a far avanzare l’unione bancaria e creando finalmente un prima politica fiscale unica dell’Unione. Capisco che nella sua retorica populista e sovranista a Salvini convenga dipingere l’Europa come la causa di tutti i mali; capisco anche che sia facile creare panico e cattiva informazione attorno ad un tema così tecnico e complicato come il Fondo Salva Stati.
E’ per questo che insisto sempre in ogni mia newsletter con la volontà di fornire occasioni e spunti per approfondire ciascun tema: se non altro per distinguere chi effettivamente ha a cuore le proprie idee e chi, invece, pensa solo ad ottenere visibilità facendo leva sulle paure. Una battaglia che tutti dobbiamo combattere.