Che i professori dell’Università di Bologna siano attratti dal magnete bolognese e dal prestigio dato dall’insegnamento là dove l’Alma Mater è nata, credo sia fisiologico per un ateneo nato quasi mille anni fa e presente in Romagna da “solo” 25 anni. Tuttavia è possibile ottenere di più e trovare un giusto equilibrio, rendendo non meno prestigioso  insegnare in una città romagnola se si riesce ad arricchire la presenza di Unibo a Forli, Cesena, Ravenna e Rimini con servizi e opportunità didattiche “esclusive”.

Gli investimenti dell’Università di Bologna dalle nostre parti sono stati cospicui negli ultimi anni; investimenti soprattutto sui muri, sugli edifici, sulle strutture. Altri ne sono previsti e verranno realizzati nei prossimi mesi e anni. A questo bisogna aggiungere ora l’investimento che considero più importante, quello che riguarda la didattica: il rettore Francesco Ubertini, in carica da poco più di un anno, è concretamente impegnato in questa direzione come ha dimostrato fin dall’inizio tenendo tra le proprie deleghe anche quella al decentramento romagnolo. Ciò che sarebbe auspicabile è che il territorio non si limiti a porsi in attesa che dall’Alma Mater arrivino delle proposte, ma sappia anche assumere un atteggiamento propositivo partendo dai dati positivi che confermano la bontà della scelta che a suo tempo venne compiuta con l’investimento sul decentramento romagnolo.

Forlì ha le carte in regola per ampliare la propria offerta didattica ed accogliere altre discipline: ad esempio sul fronte della medicina, tanto più in considerazione dei professionisti che già operano all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” e se – come auspico e come dobbiamo essere tutti impegnati a fare – si realizzerà l’ingresso di Unibo nella compagine sociale dell’Irst di Meldola. Inoltre, le Scuole attualmente presenti nel Campus forlivese possono essere la base per arricchire ancora la presenza di Unibo in discipline già radicate sul territorio. La Romagna e Forlì in particolare saranno più forti se alla semplice rivendicazione saprà assumere anche un ruolo propositivo e positivo come ha già dimostrato in passato di essere in grado di fare.