Ha fatto bene il Governo ad approvare un decreto legge (che ora verrà in parlamento per l’ok definitivo) che estende i vaccini obbligatori. Saranno tassativi per la frequentazione di nidi e materne e obbligatori per il resto del ciclo della scuola dell’obbligo, fino ai 16 anni, con potenziali sanzioni pecuniarie piuttosto elevate per i genitori dei ragazzi non vaccinati.

Dodici sono le vaccinazioni obbligatorie (prima erano 4): anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatitica B; anti-pertossica; anti Haemophilus influenzae tipo B; anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C; anti-morbillosa; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

Un decreto era necessario per uniformare la copertura vaccinale su tutto il territorio nazionale; e per ampliarla, visto che l’Italia è per tutti e 12 i vaccini citati sotto la soglia del 95% di copertura (fissata dall’Organizzazione mondiale di sanità come quella sotto la quale gli agenti patogeni continuano a circolare, con potenziale rischio per la salute di tutti).

Il calo dei vaccini negli ultimi anni – favorito da campagne mirate di alcune forze politiche e correnti di pensiero – ha prodotto risultati negativi: non va creato allarmismo, ma sono dati che bisogna tener monitorati. Ad esempio: i primi mesi del 2017 hanno fatto registrare un forte incremento dei casi di morbillo (+230%), con 818 episodi registrati nel solo mese di marzo. Non credo sia utile rimanere a guardare o gridare al complotto, ma penso sia più giusto agire.

Al fine di assicurare l’adempimento dell’obbligo di vaccinazione, il decreto dispone le seguenti misure:

  • in caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie
  • anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.
  • il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale
  • non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale
  • anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati
  • se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi
  • a decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Nell’ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori
  • le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

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