Abbiamo approvato alla Camera il disegno di legge delega per la riforma del processo civile. Tra le maggiori novità, l’incentivo alla proposta di conciliazione del giudice, il rito semplificato per il processo di primo grado, premi ai tribunali virtuosi, estensione della negoziazione assistita alle cause di lavoro. Si prevede, poi, la cancellazione del tribunale dei minorenni (sostituito dalle sezioni nei tribunali ordinari per la famiglia) l’aumento delle sanzioni per le cosiddette lite temerarie, la cancellazione del rito Fornero per le cause di lavoro e le aste giudiziarie online.
La sintesi del contenuto del provvedimento

RITO SEMPLIFICATO PER PRIMO GRADO Sarà introdotto l’obbligo, nei procedimento di primo grado, di utilizzare un rito semplificato e flessibile (il procedimento sommario di cognizione) per tutte le cause di minor complessità e rilevanza economica. Il rito ordinario sarà riservato alle sole questioni giudicate dal tribunale in composizione collegiale.

GIUDIZIO DI APPELLO Anche in appello sarà il giudice monocratico a decidere le controversie di ridotta complessità giuridica e di contenuta rilevanza economico-sociale. Nei casi di competenza del collegio, invece, le cause saranno trattate e istruite dal consigliere relatore, anche ammettendo eventualmente i nuovi mezzi di prova. Il filtro in appello, poi, viene rafforzato, prevedendo che il contraddittorio prima della decisione di inammissibilità sia in forma scritta e soprattutto applicandolo anche ai provvedimenti che definiscono il procedimento semplificato di cognizione. Si introducono, infine, criteri di maggior rigore per ciò che riguarda eccepibilità o rilevabilità delle questioni pregiudiziali di rito, come per esempio il difetto di legittimazione processuale o di una delle condizioni dell’azione.

GIUDIZIO PER CASSAZIONE Si supera la farraginosità dell’attuale filtro in cassazione (inammissibilità e manifesta fondatezza o infondatezza) ampliando, sul modello della cassazione penale, l’ambito operativo del giudizio camerale al fine di limitare la necessità di udienze pubbliche. Gli avvocati non partecipano all’udienza in camera di consiglio ma interloquiscono per iscritto. Si favorisce poi la funzione nomofilattica della corte razionalizzando tra l’altro la formazione dei ruoli anche sulla base della rilevanza delle questioni. Le decisioni inoltre, a meno che le questioni non richiedano forme più estese, devono essere motivate sinteticamente (se del caso mediante rinvio a precedenti). I magistrati del Massimario con più anni di servizio potranno far parte come applicati dei collegi giudicanti.

PIÙ ALTI RISARCIMENTI PER ‘LITE TEMERARIA’ Dal doppio al quintuplo delle spese legali liquidate. Sono queste le soglie dei futuri risarcimenti che probabilmente dovranno essere liquidate, in aggiunta al pagamento delle spese processuali, alla controparte che avrà avuto la meglio. Con un emendamento a firma dei relatori la commissione ha deciso di aumentare i risarcimenti in caso della cosiddetta ‘lite temeraria’, ovvero quando un’azione legale portata avanti con malafede e con consapevolezza del proprio torto. L’emendamento approvato modifica l’articolo 96 del codice di procedura civile e sanziona più pesantemente le parti accusate di ‘responsabilità aggravata’. Viene previsto inoltre che il giudice disponga, nel momento del pagamento delle spese del processo, anche una multa da destinare alla Cassa delle ammende, ‘che tenga conto del valore della controversia’.

SEZIONI FAMIGLIA-MINORI. STOP TRIBUNALE UNDER 18 Vengono istituite presso i tribunali ordinari e nelle Corti d’appello le sezioni speciali per la famiglia, la persona e i minori. Sarà conseguentemente soppresso il tribunale dei minorenni. Viene affidato al futuro tribunale della famiglia e dei minori i procedimenti relativi ‘ai minori stranieri non accompagnati e a quelli richiedenti protezione internazionale’, dunque per coloro che avanzano le richieste di asilo. Tra le competenze del futuro tribunale le separazioni e i divorzi.

AMPLIATI COMPITI TRIBUNALE IMPRESE Ampliate le competenze del tribunale delle imprese. Attualmente queste comprendono la proprietà industriale, le controversie in materia societaria, i rapporti tra società, il trasferimento delle partecipazioni sociali, i patti parasocietari, le azioni di responsabilità promosse dai creditori e i contratti pubblici di appalto. Le nuove competenze saranno in materia di concorrenza sleale e pubblicità ingannevole, illecita e comparativa, l’azioni di classe (anche detta ‘class action’), le controversie in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e quelle relative alle società di persone. Un’ulteriore novità riguarda il principio di collegialità. Viene prevista l’istituzione di un albo di esperti in ragioneria, contabilità, economia e mercato da cui il presidente della sezione specializzata possa attingere.

PROCESSO A DISTANZA E VERBALI VOCALI Tra le novità della delega: l’arrivo di verbali redatti con modalità ‘automatiche’, attraverso il riconoscimento vocale delle parti, e partecipazione ‘a distanza’ all’udienza civile, attraverso l’uso di mezzi informatici.

ASTE GIUDIZIARIE ONLINE Aste giudiziarie online. L’obbligo che verrà introdotto con i decreti attuativi del governo. Sarà obbligata la vendita dei beni immobili espropriati tramite modalità telematiche, ‘salvo che sia pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura’. Altra novità: dopo la terza asta andata a vuoto il giudice potrà disporre un ribasso graduale del prezzo (fino alla metà del precedente). Confermata l’impignorabilità di alcuni beni domestici, come gli animali.

SE PRIMA CASA PIGNORATA PIÙ TEMPO PER LIBERARLA Quando l’immobile pignorato è la prima casa del debitore, il momento ultimo per l’emanazione dell’ordine di liberazione sarà costituito dall’aggiudicazione o dall’assegnazione, fermo restando il potere del giudice dell’esecuzione di emetterlo in anticipo.

VISITE RISERVATE PER ACQUISTI IMMOBILI PIGNORATI Il governo dovrà ‘regolamentare’ le modalità con cui chi è interessato a comprare un immobile pignorato potrà visitare riservatamente i posti in vendita. La richiesta di visita sarà formulata tramite il portale delle vendite pubbliche e potrà essere resa nota solo al custode, che avrà l’obbligo di evadere la richiesta in breve tempo. Le visite dovranno tenersi con ‘modalità idonee a garantire la riservatezza dell’identità degli interessati’ e ad impedire che essi abbiano contatti tra loro. La nuova sezione assicurerà l’adeguata considerazione dell’interesse del minore, effettuandone l’ascolto diretto attraverso una videoregistrazione.

UFFICIALI GIUDIZIARI A ROTAZIONE Il ruolo dell’ufficiale giudiziario quale agente dell’esecuzione viene rideterminato prevedendo la rotazione obbligatoria degli incarichi nell’ufficio e l’impiego di modalità telematiche. L’ufficiale giudiziario potrà attestare stato e condizione di cose, luoghi o persone e ricevere dichiarazione giurata del debitore sulla composizione del patrimonio.

PER LICENZIAMENTI OK SUPERAMENTO RITO FORNERO Il percorso in tribunale per le cause di licenziamento, stabilito dalla legge Fornero, verrà eliminato. La commissione ha approvato un emendamento per superare il cosiddetto ‘rito Fornero’. La modifica risolve una questione dibattuta da tempo sopprimendo il rito rafforzato introdotto dalla legge 92 del 2012. Dopo l’approvazione del ddl delega tutte le controversie tra lavoratori e datori sull’interruzione del apporto di lavoro verranno affrontate con il ‘vecchio rito’, molto più semplice rispetto a quello Fornero. Quest’ultimo rimarrà in vita solo per le cause già avviate prima dell’entrata a regime della riforma e che con il tempo verrà definitivamente superato. Con la modifica approvata viene quindi risolta la questione del doppio binario, creatosi con l’arrivo del Jobs act: la riforma del Governo Renzi, infatti, aveva già stabilito il ritorno (in parte) al ‘vecchio rito’, ma solo per le cause sui licenziamenti degli assunti con le nuove regole 2015. Per tutti gli altri, invece, rimaneva in vita l’iter della riforma 2012. Con l’emendamento dei relatori invece viene abbandonato definitivamente – e per tutti – il rito Fornero.

RISOLUZIONE CAUSE LAVORO ANCHE SOLO CON AVVOCATI L’istituto della negoziazione assistita, ovvero la risoluzione delle controversie senza passare dal giudice, sarà estesa anche alle controversie individuali di lavoro. Dunque, le controversie tra lavoratori e datori potranno essere risolte anche al di fuori del tribunale o dei sindacati.

INCENTIVO PER CONCILIAZIONE GIUDICE Sarà incentivato l’utilizzo della proposta di conciliazione del giudice. Con un’altra modifica invece è stata cancellata la sanzione per chi decide di non avvalersi della conciliazione. Nella versione originaria dell’emendamento approvato, infatti, veniva prevista una responsabilità ‘aggravata’ per chi si rifiutasse di utilizzare la conciliazione ‘senza giustificato motivo’, prevista dall’articolo 96 del Codice di procedura civile.

CAMBIA IMPUGNAZIONE. ENTRO 30 GIORNI DA NOTIFICA PEC Cambieranno i termini entro cui impugnare una sentenza per ricorrere in appello. Con la modifica a firma della presidente Donatella Ferranti (Pd), è stato delegato il governo a rivedere i termini entro cui può essere presentato ricorso, cancellando di fatto uno dei due binari previsti oggi. In futuro il termine di sei mesi non partirà più dalla ‘pubblicazione’ della sentenza (ovvero il deposito in cancelleria), ma dalla ‘notifica’ via Posta elettronica certificata dell’atto. Il periodo, inoltre, cala a 30 giorni

DECRETO INGIUNTIVO PIÙ EFFICACE Sarà possibile ottenere l’ingiunzione di pagamento anche sulla base di fatture accompagnate dalla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che sono annotate nelle scritture contabili. Il giudice inoltre, per quello che riguarda le somme non contestate, è obbligato in pendenza di opposizione a concedere l’esecuzione provvisoria parziale del decreto in ogni caso, anche se l’opposizione è per vizi procedurali.

ATTI PIÙ SINTETICI È introdotto nel codice, sull’esempio del processo amministrativo, il principio della sinteticità degli atti, che vale tanto per le parti quanto per il giudice. Si prevedono poi limiti temporali alla possibilità di rilevare e eccepire difetti di giurisdizione.

PREMI A TRIBUNALI CON MENO PROCESSI Viene ribadita e potenziata una norma già esistente: premi economici ai tribunali in cui non pendono procedimenti civili ‘ultra-decennali’. La modifica prevede una ripartizione delle risorse derivanti dai contributi per i procedimenti civili. Sarà il ministero ad assegnare le risorse. Il 40% andrà agli uffici in cui non risulti pendente alcun procedimento civile ultra-decennale alla data del 31 dicembre dell’anno precedente; il 35% agli uffici in cui i procedimenti ultratriennali al primo grado o ultra-biennali per il grado di appello siano inferiori al 20% di tutti quelli pendenti a fine anno; 25% a quelli che abbiamo ottenuto una riduzione del 10% della pendenza nell’ultimo anno.

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA L’indice nazionale delle Poste elettroniche certificate (Pec) dovrà contenere anche i dati identificativi di tutte le imprese e di tutti i professionisti, compresi i recapiti telefonici. Sarà il governo, con un futuro decreto attuativo, a dover prevedere ‘le opportune disposizioni per porre a carico dei consigli degli ordini o dei collegi professionali e del Registro delle imprese l’obbligo di inserire i predetti dati, in tempo reale e con sistemi automatizzati, nonché le sanzioni in caso di inadempimento. Viene poi previsto un binario alternativo per la trasmissione degli atti, nei casi in cui la modalità telematica non porti a un esito positivo. Il ministero dello Sviluppo economico metterà a disposizione un’area web dopo possono essere scambiati documenti e atti.

DELEGA SU PIGNORAMENTI, SFRATTI E UFFICIALI GIUDIZIARI Modifica delle norme su pignoramenti e sfratti. In particolare del ruolo dell’ufficiale giudiziario: processi verbali e utilizzo della firma digitale, istituzione di un sistema di dichiarazione giurata del debitore, regolamentazione della consegna delle chiavi delle serrature sostituite dall’ufficiale incaricato dal giudice. Viene delegato il governo a rivedere le norme che riguardano gli ufficiali giudiziari e i procedimenti esecutivi. Per quanto riguarda gli ufficiali questi dovranno ricevere a rotazione i diversi incarichi affidati al singolo ufficio. Sarà istituito un sistema di dichiarazione giurata o solennemente asseverata del debitore sulla composizione del proprio patrimonio, da rendere davanti all’ufficiale giudiziario, la cui mancanza o falsità sia oggetto di fattispecie incriminatrice penale con sanzioni pari a quelle della truffa ma con perseguibilità d’ufficio ed estinzione del reato in caso di pagamento del credito per cui si procede’. Nell’ambito dei pignoramenti, dovrà essere istituito un sistema ‘ad hoc’ per attestare lo stato e le condizioni di cose e luoghi.

SPINTA PROCESSO TELEMATICO: DOC, VIDEO, IMMAGINI ONLINE Modificare il codice di procedura civile inserendo norme ‘ad hoc’ per il processo civile telematico così da accelerare l’entrata a regime delle nuove regole in tutti i tribunali. Con un futuro decreto attuativo il governo dovrà adeguare le modalità di identificazione e autenticazione online degli utenti, tramite il sistema pubblico di identità digitale, lo Spid. Gli avvocati dovranno notificare gli atti esclusivamente per via telematica alla Pa e alle imprese o professionisti obbligati a dotarsi di Pec e a mezzo posta negli altri casi.