Chi mi conosce sa che le critiche, le polemiche e le osservazioni non mi infastidiscono. Anzi, se poste correttamente possono persino essere utili. Altra cosa sono gli insulti, la violenza verbale, le esagerazioni a cui troppo spesso assistiamo sul web e in particolare nel social network. A forze di fare spallucce, di sottovalutare, di “lasciare correre”, ci troviamo oggi con un livello della discussione spesso troppo pesante. È il momento di smetterla, di dire basta al “lasciare correre”.

Sabato sulla mia pagina Facebook un individuo ha pensato di rispondere ad un mio post in cui auguravo buon lavoro al nuovo governo, invitandomi a spararmi non prima, però, di aver sparato a tutti i “falsi democratici” come me.
Confesso il mio stupore nel leggere frasi così piene di cattiveria gratuita e odio personali. Nell’epoca dei social network, in cui gli spazi di discussione, seppur virtuali, si sono allargati a dismisura, è quanto mai urgente intervenire per impedire che un’opportunità dal potenziale straordinario diventi al contrario un’occasione di dileggio quotidiano e di inquinamento del dibattito pubblico.

Per questi motivi ho deciso di segnalare alle autorità competenti l’autore di quelle parole pericolose e deliranti, nella speranza che questa mia azione possa servire da deterrente per coloro che in futuro vorranno ancora utilizzare i social per sfogare le proprie frustrazioni; ma soprattutto per stimolare tutti coloro che quotidianamente subiscono queste aggressioni a non “lasciare correre”, a non sottovalutarle. La violenza non è solo quella fisica, ma anche quella verbale di chi si scaglia con le peggiori cattiverie contro chi ha come unica colpa quella di avere un’opinione differente.

Vi terrò aggiornati, intanto ringrazio le centinaia e centinaia di persone che in vario modo mi hanno manifestato affetto e vicinanza. Solo insieme e con una maggior consapevolezza collettiva riusciremo a sconfiggere questi leoni da tastiera, autentico virus della nostra comunità.