Il disegno di legge di conversione, approvato alla Camera, prevede all’articolo 1 la soppressione della disciplina del lavoro accessorio, prevedendo un regime transitorio per i buoni già richiesti fino al 17 marzo 2017 (data di entrata in vigore del decreto legge), i quali possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017. I dubbi circa la disciplina da applicare durante la fase transitoria sono stati chiariti con un comunicato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del 21 marzo 2017, che ha specificato che l’utilizzo dei buoni, nel periodo transitorio, dovrà essere effettuato nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto.

Viene, inoltre, modificata la disciplina della responsabilità solidale negli appalti al fine di elevare ulteriormente l’efficacia delle tutele in favore dei lavoratori in coerenza con la recente evoluzione della disciplina in materia di contratti pubblici L’articolo 2dispone l’abrogazione delle disposizioni dell’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 276/2003 relative: a) alla possibilità, per i contratti collettivi, di derogare al principio della responsabilità solidale tra committente e appaltatore, nel caso in cui, attraverso la contrattazione collettiva, si individuino metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti; b) alla preventiva escussione del patrimonio dell’appaltatore (ferma restando la responsabilità solidale per cui committente e appaltatore sono convenuti in giudizio congiuntamente), ovvero la possibilità di intentare l’azione esecutiva nei confronti del committente solo dopo l’infruttuosa escussione del patrimonio dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori.

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