Il 2 giugno di 75 anni fa l’Italia martoriata dalla seconda guerra mondiale, si trovò davanti ad una scelta epocale: decidere con un referendum tra monarchia e repubblica.

Gli italiani scelsero la forma repubblicana, con una maggioranza non schiacciante e una parte considerevole del Paese che optò decisamente per la monarchia. Curiosamente tra le zone a più alta densità di consensi per il Sì alla Repubblica ci fu proprio la Romagna (Ravenna, in particolare, fu record nazionale con l’89%).

Da lì venne nominata l’Assemblea Costituente incaricata di dar vita alla Costituzione, quella carta fondamentale che da oltre 70 anni regola la nostra convivenza civile. Padri e madri costituenti che seppero riunire un’Italia divisa in due e ricostruirla dalle macerie della guerra.

Questo 2 giugno, è inutile nasconderlo, si riempie di molti significati aggiuntivi: l’omaggio ai morti del COVID, a chi ha perso la vita per curare quella degli altri, alle famiglie che hanno sofferto gli effetti della pandemia; ma anche e soprattutto la voglia di ripartire, di riscatto, di riprendere in mano le redini del nostro futuro.

Siamo un grande Paese e ancora una volta ci rialzeremo, più forti di prima.

Buona Festa della Repubblica, e viva l’Italia!