Quando si dice che la Romagna è una terra ricca e prospera, spesso ci si riferisce soprattutto ai parametri economici. Tuttavia la nostra vera ricchezza è fatta dal tessuto di persone impegnate nell’economia civile, nel terzo settore, nel volontariato.

Persone, migliaia di persone con un cuore enorme e che hanno il piacere di donare il proprio tempo, il proprio lavoro o una parte di sé per aiutare gli altri. Senza aspettarsi niente in cambio. E se ce n’era bisogno, ne abbiamo avuto un’ulteriore prova oggi a Forlì con l’inaugurazione della “Casa del donatore”, ristrutturata da Avis (assieme ad Aido e Admo che ti troveranno spazio).

Un edificio a emissioni zero, con una forte impronta ecologica e dall’alto valore simbolico. Con questa opera, infatti, torna alla città l’immobile che fin dal 1960 ospita la sede dell’Avis con una veste rinnovata nella forma, ma non nella sostanza: fare del bene agli altri.

Grazie ai tanti amici di Avis (e in particolare all’amico Roberto Malaguti, appena diventato presidente) per l’invito e per aver voluto condividere un momento così importante per tutto il territorio.