predappio-palazzo-fascioCostruire un luogo che ricostruisca la storia del Novecento italiano, che faccia i conti con il nostro passato, che esamini e spieghi come e perchè è stato possibile che un intero popolo si sia consegnato nelle mani di regimi totalitari. E’ questo ciò che vogliamo costruire a Predappio ed è ciò di cui si sta discutendo assieme al Governo, all’Anpi nazionale, regionale e provinciale, alla Regione, al Comune, alla Fondazione cassa dei risparmi di Forlì: l’esatto contrario di un museo dedicato al fascismo, come in maniera errata viene riportato in queste ore.

> Una mia intervista ad Huffington Post

Il progetto ha lo scopo di recuperare un edificio che versa in stato di totale degrado per realizzare un luogo in cui si rappresenti, con la ricchezza delle tecnologie multimediali, le vicende di un epoca tragica nella quale un popolo intero fu coinvolto. La memoria ha bisogno della storia, perché la rimozione di ciò che è stato il nostro passato non ha mai giovato a nessuno e soprattutto ai giovani ai quali di quella storia mancano oggi e mancheranno in futuro testimoni e riferimenti di ciò che è stato.

La comprensione di ciò che è avvenuto è la condizione perché non avvenga più; perché la conoscenza storica degli eventi e delle loro ragioni aiuti le nuove generazioni a capire “come è potuto succedere”. Per dare concretezza a quel “mai più” tante volte pronunciato durante convegni e commemorazioni, che altrimenti rischia di rimanere una frase scritta sulla sabbia.