Sono giorni cruciali per l’aeroporto di Forlì. Dopo la pronuncia della Commissione di Enac che era chiamata a valutare la proposta di gestione che aveva risposto al bando di gara, molti si chiedono: “cosa succederà adesso”? Di seguito ho cercato di riassumere le tappe che portano alla definizione della concessione totale.

1. Il 22 settembre prossimo si svolgerà la riunione del Consiglio di Amministrazione dell’ENAC nel quale il presidente Vito Riggio darà comunicazione dell’esito della seduta pubblica della Commissione, prevista per i giorni precedenti. La Commissione si concluderà con un esito (favorevole o contrario) della valutazione dell’offerta tecnica e la determinazione di proposta al Direttore Generale dell’ENAC di aggiudicazione provvisoria o meno della concessione.

 

2. il Consiglio di Amministrazione dell’ENAC non può entrare nel merito delle valutazioni della Commissione Giudicatrice, né tantomeno (nel caso di esito favorevole) può contrastare le decisioni della stazione appaltante dell’ENAC, che è sempre una Direzione dell’ente, di proseguire con gli adempimenti necessari per arrivare all’aggiudicazione definitiva.

 

3. Nel caso auspicato di aggiudicazione provvisoria il disciplinare di gara prevede che, ai fini dell’aggiudicazione definitiva:

” nel termine di 30 giorni dalla richiesta da parte dell’ente, il RTI/consorzio aggiudicatario provvisorio provveda a costituire una società con forma giuridica di società di capitali secondo le norme del codice civile ovvero secondo le norme del paese ove ha sede il concorrente; b) con capitale sociale non inferiore a €. 3.098.741,00 c) con oggetto sociale principale comprendente le seguenti attività: sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l’esercizio dell’attività aeroportuale, nonché attività connesse o collegate purché non a carattere prevalente; d) con sede legale, anche secondaria, presso lo scalo aeroportuale oggetto della concessione; e) con una quota di partecipazione uguale a quella goduta nel RTI/Consorzio.”.

 

inoltre, sempre nel disciplinare è previsto che:

 

“a seguito dell’aggiudicazione definitiva:

–          la società nel termine di 90 (novanta) giorni dalla comunicazione di suddetta aggiudicazione, dovrà acquisire la certificazione come gestore aeroportuale ai sensi del Regolamento ENAC per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti;

         successivamente, ottenuta la certificazione, sarà stipulata a convenzione di concessione e formulata la conseguente proposta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per il rilascio del decreto di affidamento della concessione adottato dallo stesso Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
 La società, ottenuto il decreto interministeriale di affidamento della concessione deve, entro 30 giorni, corrispondere alla precedente società di gestione il compenso indicato nella propria  offerta Relazione E punto 6.1.3

 

Nel caso in cui l’aggiudicatario non ottenga la certificazione come gestore aeroportuale, o non corrisponda il compenso entro il termine indicato, l’aggiudicazione definitiva sarà revocata ed incamerata la cauzione provvisoria.”

Dunque ci aspetta ancora molto lavoro, ma intando la strada per riportare Forlì a volare, è ormai tracciata. Avanti tutta!