Il deputato forlivese assieme ad altri colleghi romagnoli scrive al presidente di Enac, Vito Riggio

Chiarire l’effettiva volontà dell’azienda e fare di tutto per evitare una inutile e dannosa riduzione di orario di apertura della torre di controllo. E’ questo il senso di una lettera inviata al presidente di Enac, Vito Riggio, dal deputato forlivese Marco Di Maio assieme ad altri parlamentari romagnoli a seguito di segnalazioni pervenute circa l’ormai prossima riduzione di orario di operatività del servizio di Torre da 12 a 8 ore con possibile chiusura nei fine settimana.

“La situazione degli aeroporti della Romagna – si fa notare nella lettera -, già sottoposta ad una pesante pressione mediatica, non necessita di ulteriori aggravi o incertezze, soprattutto in vista del bando di gara ENAC per Concessione di gestione totale dell’Aeroporto di Forlì  di cui è prevista la pubblicazione  a metà febbraio”.
“Ridurre l’orario ora – evidenzia la lettera -, rischia di mettere ulteriormente in crisi gli attuali operatori dello scalo forlivese, imprese già seriamente provate dalla chiusura di  anno scorso da parte di Enac e che al momento  consentono  l’apertura  dello scalo ai voli non commerciali”.
Nella lettera si chiedono anche chiarimenti rispetto alla presunta richiesta di ritrattazione del contratto di servizio con Enac. “In questa delicata fase – si fa notare nella lettera -, la  trasformazione del la torre di controllo di Forlì (Twr)   in un semplice servizio Informazioni Volo (Afis) ci sembra prematura e non rispettosa  nei confronti di questo scalo in profonda crisi”.