Il presidente di Enac risponde ad una lettera inviata sui servizi di torre e conferma che il bando per la gestione del “Ridolfi” uscirà a breve

“Le attuali diminuzioni di orario di servizio non preludono ad un futuro disimpegno dell’Enav spa sullo scalo di Forlì”. Lo assicura Vito Riggio, presidente di Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) rispondendo alla lettera che nei giorni scorsi gli aveva inviato il deputato forlivese Marco Di Maio assieme ad altri colleghi parlamentari romagnoli.

Nel testo si chiedevano lumi circa le intenzioni dell’ente sulla funzionalità della torre di controllo. Le riduzioni di orario “sono dirette ad evitare uno spreco contingente di risorse che – spiega Riggio nella sua lettera di risposta -, a causa dei meccanismi di ripartizione dei costi vigenti, comunque finisce per pesare sul resto del comparto aeroportuale”.

“Al momento si sta cercando – spiega ancora Riggio – con il pieno appoggio degli operatori rimasti sull’aeroporto (scuole di volo) di adeguare tempo e modalità di fornitura dei servizi di navigazione aerea, calibrandoli sulle effettive esigenze dell’attività di volo, evitando di presidiare un aeroporto nei momenti nei quali non è operativo a causa dell’assenza – ad esempio – dei servizi antincendio”.

Marco Di Maio commenta la risposta di Riggio come “un atto di serietà e rispetto che non è così abituale negli ambienti romani, dove le risposte non sempre sono così celeri; auspico che i servizi di Torre possano tornare al più presto a pieno regime”. Del resto, aggiunge il giovane parlamentare, lo stesso Riggio conferma che la storia dell’aeroporto potrebbe non essere finita qui.

Infatti in conclusione della sua lettera, Riggio conferma quanto anticipato dai giorni scorsi proprio da Marco Di Maio e cioè che “è di prossima pubblicazione un bando di gara europeo per l’affidamento della gestione totale dell’aeroporto” e che tutti i servizi e “le iniziative in questione potranno essere rimodulate rispetto al piano industriale presentato dal nuovo gestore in modo da soddisfare le esigenze di sviluppo delle attività aeroportuali”.