La proroga dei termini per la stipula delle polizze viene incontro alle esigenze del settore; ma serve un quadro normativo che dia certezza delle scadenze agli operatori economici

“Il cambio di passo nella gestione del Ministero della Politiche Agricole è tangibile: non solo da una rinnovata modalità di confronto con gli operatori del settore, ma anche per una ritrovata sensibilità alle istanze provenienti da chi tutti i giorni si scontra con le difficoltà di svolgere un’attività agricola”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, a proposito della decisione assunta dal Ministero di prorogare di un mese (dal 31 marzo al 30 aprile) i termini per la sottoscrizione delle polizze assicurative singole e collettive contro i danni da avversità atmosferiche  per le colture a ciclo autunno-primaverile e permanenti.”Si tratta di una decisione accorta – fa notare Marco Di Maio – in considerazione della mancata comunicazione delle condizioni di contratto da parte delle compagnie assicurative e dai rischi a cui sono esposte le le colture frutticole per effetto dell’anticipo di primavera e per le temperature elevate che hanno accelerato il processo di fioritura”.

Resta l’esigenza, secondo il parlamentare forlivese, si avviare al più presto un confronto inteso e approfondito tra il neo ministro Maurizio Martina (“a cui va il merito di essere intervenuto in maniera tempestiva”, commenta Di Maio) e tutti i soggetti interessati: amministrazioni pubbliche, compagnie assicurative, mondo agricolo nella sua interezza. “E’ necessario che al più presto si arrivi a definire un contesto di regole e comportamenti ben dettagliati che evitino che in futuro si ripropongono queste situazioni di emergenza ed incertezza che certo non giovano alle attività agricolte”.

Ufficio stampa on. Marco Di Maio