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Abbiamo approvato alla Camera un pacchetto di norme a sostegno dell’agricoltura: in particolare per i comparti del latte e dell’olio, nonché per semplificare la macchina amministrativa e le procedure burocratiche. La prima di una serie di altre iniziative che saranno attuate nei prossimi mesi per il mondo agricolo.
Di seguito la sintesi di tutti i contenuti del provvedimento

RATEIZZAZIONE MULTE QUOTE LATTE I produttori potranno pagare in tre rate annuali senza interessi il prelievo dovuto a causa dell’eccedenza di latte prodotto nell’ultima campagna lattiero-casearia di applicazione del regime europeo delle quote-latte (1 aprile 2014-31 marzo 2015). È richiesta la prestazione da parte del produttore di fideiussione bancaria ed assicurativa a copertura delle rate relative agli anni 2016 e 2017. Le domande per accedere alla rateizzazione devono essere presentate ad Agea entro il 31 agosto 2015. Possono essere oggetto di rateizzazione solo importi superiori a 5mila euro.

COMPENSAZIONI PER GLI SPLAFONATORI Il decreto prevede, sempre con riferimento all’ultima campagna lattiero-casearia di applicazione del regime Ue delle quote, diverse soglie di compensazione per i cosiddetti splafonatori (quegli allevatori che hanno superato le quote latte loro assegnate). Dunque, nel caso caso in cui residuino disponibilità finanziarie rispetto alle restituzioni dovute, oltre alla soglia attuale del 6%, vengono fissate altre 4 soglie: per le imprese che hanno superato di oltre il 6% la loro quota ma senza superare il 12%; dal 12% al 30%; dal 30% al 50%; dal 50% in su. Le compensazioni verranno effettuate sempre dando priorità a chi ha splafonato di meno e, dalla terza soglia in poi, purché le imprese siano rimaste ‘nel limite del 6 per cento del qualitativo disponibile’.

CONTRATTI SETTORE LATTE E SANZIONI I contratti che hanno ad oggetto la cessione di latte crudo, stipulati nel territorio nazionale, non possono avere durata inferiore ai 12 mesi. Ismea dovrà elaborare mensilmente i costi medi di produzione del latte crudo, tenendo conto della collocazione geografica dell’allevamento e della destinazione finale del latte crudo. Inoltre viene aumentata da 2 a 4 punti percentuali la maggiorazione del tasso di interesse previsto in caso di ritardo del pagamento entro 30 giorni del corrispettivo dovuto per i contratti di cessione di prodotti agricoli e alimentari deteriorabili. Innalzate poi le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi contruattuali: dagli attuali 516 euro-20mila euro si passa a 1000-40mila per chi viola i requisiti dei contratti; e dagli attuali 516 euro-3mila euro si passa a 2mila-50mila per concorrenza sleale. Gli introiti derivanti da queste violazioni saranno destinate al Fondo per gli investimenti nel settore lattiero-caseario. Il provvedimento stabilisce infine la competenza dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e delle repressioni frodi per la segnalazione all’Antitrust delle violazioni degli obblighi contrattuali.

LE ORGANIZZAZIONI INTERPROFESSIONALI Fissate due soglie di rappresentatività per la costituzione delle organizzazioni interprofessionali (oi): 25% per il settore latte e 40% per gli altri settori. In entrambe i casi sarà possibile farlo per prodotti o per gruppi di prodotti. Nel caso in cui le organizzazioni interprofessionali operino in una singola circoscrizione economica, la rappresentatività deve essere pari al 51% del relativo settore, prodotto o gruppo di prodotti e deve essere, comunque, pari al 15% dell’attività economiche relative al settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Quest’ultima soglia sale al 30% per tutti gli altri settori. Qualora vengano presentate più domande, il riconoscimento è concesso all’organizzazione maggiormente rappresentativa. Il decreto ministeriale del Mipaaf per il riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali dovrà emanato d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Le organizzazioni interprofessionali potranno richiedere contributi obbligatori per lo svolgimento dei propri fini istituzionali, valevoli anche per coloro che non sono iscritti ma ai quali si applicano le regole valevoli erga omnes di cui al comma successivo.

CONTRATTI ORGANIZZAZIONI INTERPROFESSIONALI Viene stabilito che le Organizzazioni interprofessionali, nella redazione dei contratti tipo relativi alla vendita dei prodotti agricoli e per la fornitura dei prodotti trasformati, sono chiamate a garantire il rispetto delle disposizioni di cui all’articoli 62, commi 1 e 2, del dl 1/2012 e delle relative disposizioni attuative. Si tratta del decreto che ha dettato per la prima volta disposizioni riguardanti la cessione di prodotti agricoli ed agroalimentari prevedendo: l’obbligo della forma scritta; l’indicazione nell’atto della durata, della quantità e delle caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento; il divieto di comportamenti che impongano condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose ed ogni condotta commerciale sleale. Inoltre sarà possibile richiedere, per un periodo limitato, che le regole adottate dall’oi siano estese anche ai non iscritti. A patto che tali regole siano state adottate con il voto favorevole di almeno l’85% degli associati per ciascuna delle attività economiche cui le medesime si applicano. In caso di violazione delle disposizioni valevoli erga omnes l’operatore economico è passibile di una sanzione amministrativa da mille euro a 50mila euro, definita in ragione delll’entità della violazione. In caso in cui la violazione riguardi le regole relative all’applicazione dei contratti tipo, la sanzione è calcolata riferendosi al valore dei contratti stipulati in violazione e fino al 10% del loro valore.

FONDO SETTORE OLIVICOLO-OLEARIO CON 32 MLN Istituito il Fondo per sostenere la realizzazione del piano di interventi nel settore olivicolo-oleario, con 4 milioni per il 2015 e 14 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017. Le finalità del Piano riguardano i seguenti interventi: incremento della produzione attraverso il rinnovamento degli impianti e l’introduzione di nuovi sistemi culturali; sostegno all’attività di ricerca; valorizzazione del made in Italy; incentivo all’aggregazione degli operatori della filiera.

ACCESSO FONDO SOLIDARIETÀ A IMPRESE COLPITE DA CALAMITÀ Viene consentito l’accesso al fondo di solidarietà nazionale, con uno stanziamento ulteriore di 21 milioni complessivi, per le imprese agricole che hanno subìto danni a causa di eventi alluvionali e di infezioni di organismi nocivi ai vegetali. In particolare questa possibilità viene prevista per le imprese colpite da eventi alluvionali e da avversità atmosferiche che abbiano raggiunto almeno l’11°grado della scala Beaufort, verificatisi in un arco temporale tra il 2014 e la data di emanazione del decreto. L’intervento potrà riguardare anche le imprese agricole che hanno subito, nell’ultimo triennio, danni alle scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa di eventi eccezionali e non più utilizzabili nell’ambito delle risorse già stanziate. Estesa questa possibilità anche alle imprese colpite da infezioni di organismi nocivi ai vegetali negli anni 2013, 2014 e 2015 con priorità a quelle colpite da Xylella fastidiosa, dal Cinipide del castagno (per i quali è prevista un criterio di priorità a favore delle imprese che adottano metodi di lotta biologici) e della flavescenza dorata (batterio che colpisce la vite). In questo modo le imprese potranno chiedere: contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile e per il ripristino delle strutture aziendali; prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell’anno in cui si è verificato l’evento ed in quello successivo; proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza.

RIFINANZIATO FONDO SOLIDARIETÀ PESCA-ACQUACOLTURA Un emendamento del relatore, Luca Sani (Pd), ha previsto anche il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura, con 250mila euro per il 2015 e 2 milioni per il 2016. Questo per prevedere interventi compensativi per danni a produzioni e strutture non inserite nel Programma assicurativo annuale, a favore delle imprese di pesca ed acquacoltura ubicate nei territori colpiti da avversità atmosferiche di eccezionale intensità, a partire dall’anno 2012 e fino alla data di entrata in vigore del decreto-legge.

STOP COMMISSARIAMENTO EX-AGENSUD Fine della gestione commissariale della ex Agensud (che oltre 30 fa prese il posto della degasperiana Cassa del Mezzogiorno). L’agenzia aveva in particolare competenze sulle grandi strutture irrigue e, con la fine del commissariamento, le sue funzioni saranno trasferite alle competenti direzioni generali del ministero delle Politiche agricole. Le competenze in materia di grandi strutture irrigue erano state commissariate nel 1995 con la liquidazione dell’Agenzia per la promozione dello sviluppo nel Mezzogiorno (Agensud). Sarà un decreto ministeriale a rendere effettivo il trasferimento delle funzioni e delle relative risorse umane, strumentali e finanziarie, oltre che a ‘disporre gli ulteriori adempimenti riguardanti l’adozione del bilancio di chiusura della gestione e la definizione delle residue fasi liquidatorie, compresa la definizione del contenzioso della soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno’.

PROROGA PAGAMENTI ATTRAVERSO FONDI EX ASSI Prorogata al 31 dicembre 2015 l’autorizzazione al dirigente delegato del Mipaaf ad effettuare pagamenti e riscossioni utilizzando il conto di tesoreria dell’ex Assi, l’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico.

COMMISSIONI UNICHE NAZIONALI SU QUOTAZIONI PREZZI Un decreto del Ministro delle Politiche agricole, da adottare entro 90 giorni dall’entrata un vigore del decreto, dovrà istituire delle Commissioni uniche nazionali per le filiere maggiormente rappresentative chiamate a determinare le quotazioni di prezzo alle quali far riferimento nei contratti di compravendita e cessione dei prodotti agroalimentari. ‘Alle commissioni uniche nazionali partecipano, secondo oggettivi criteri di rappresentatività – si legge – i delegati delle organizzazioni e delle associazioni professionali dei produttori agricoli, dell’industria di trasformazione, del commercio e della distribuzione’. Nel caso in cui vengano istituite queste commissioni ‘le borse merci ed eventuali commissioni prezzi e sale contrattazioni istituite presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura – si legge – sospendono l’autonoma rilevazione per le categorie merceologiche per cui le commissioni uniche nazionali sono state istituite e pubblicano i prezzi rilevati dalle commissioni uniche nazionali stesse’. Le autonome rilevazioni possono riprendere la rilevazione e la pubblicazione dei relativi prezzi solo in caso di revoca delle commissioni uniche nazionali.

SIAN GESTITO TRAMITE GARA PUBBLICA La norma, introdotta nel corso dell’esame della commissione Agricoltura attraverso un emendamento del relatore, prevede che Agea possa gestire il Sian (Sistema informatico agricolo nazionale) direttamente, tramite società interamente pubblica o attraverso l’affidamento a terzi selezionati attraverso l’espletamento di una procedura ad evidenza pubblica. La possibilità potrà essere esercitata allo scadere della attuale gestione. L’operazione dovrà assicurare la piena operatività del sistema e la salvaguardia dei livelli occupazionali della società medesima esistenti alla data di entrata in vigore del decreto-legge.