La classifica di Legambiente vede la provincia di Forlì-Cesena avanzare di 48 posizioni per quanto riguarda la qualità dell’aria, dell’acqua, la gestione dei rifiuti e la mobilità.

A parte la soddisfazione per chi ci vive, il dato va letto soprattutto come diretta conseguenza di scelte strategiche ben precise: dall’introduzione della raccolta porta a porta ai progetti riguardanti l’attività fisica all’aria aperta fino alla cura del verde pubblico.

In un periodo difficile come questo sapere che ci sono amministrazioni lungimiranti e che hanno cura la qualità dell’ambiente e, di conseguenza, la qualità della vita dei cittadini è confortante.
E fa piacere che anche dove c’è stato un cambio di colore politico dell’Amministrazione, come a Forlì, nonostante le posizioni assunte in campagna elettorale, si proceda in continuità. Resteranno delusi quelli che avevano creduto alla promessa di smantellare la raccolta porta a porta e altre scelte, ma questo è secondario.

Avanti su questa linea, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti fino a spegnere il termovalorizzatore pubblico di Forlì; senza dimenticare che esiste a pochi metri un altro impianto, privato, che accoglie rifiuti speciali da tutta Italia.