A cura dell’ufficio stampa

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Un momento del mio intervento davanti alla platea dei commercianti di Fiva-Confcommercio

“Dobbiamo compiere ogni sforzo per modificare la Bolkestein, ma occorre anche difendere e rilanciare in ogni forma possibile l’intesa del 2012 tra Stato, Regioni, Comuni e operatori che ha messo in sicurezza le concessioni degli operatori fino al 2029 con eventuale possibilità di proroga fino al 2041”. Lo ha detto Marco Di Maio, deputato romagnolo componente delle commissioni Finanze e Affari Costituzionali della Camera, intervenendo lunedì mattina al convegno della Fiva, l’associazione degli ambulanti di Confcommercio.

“L’Intesa raggiunta nel 2012 e che nel 2017 ci consentirà di rinnovare le concessioni agli ambulanti tenendo conto delle professionalità, delle competenze, degli investimenti fatti – ha detto il parlamentare parlando alla platea di oltre 200 operatori – è un patrimonio per l’intero settore. Non solo perché mette in sicurezza migliaia di attività in tutta Italia, evitando quell’incertezza sul futuro che ha frenato investimenti e programmi di crescita; ma anche perché costituisce un perfetto equilibrio tra il rispetto delle normative italiane ed europee vigenti e la salvaguardia degli interessi economici del nostro Paese”. Il parlamentare romagnolo ha lanciato una proposta al riguardo: “Si lavori da subito assieme alle Regioni per arrivare al 2017 quando dovranno essere effettuati i bandi per i singoli posteggi degli ambulanti, con una modulistica e un bando unici e omogenei per ciascun comune della Regione”.

Una soluzione brillante, ancor di più dopo l’ulteriore intesa raggiunta dalla Conferenza unificata nel luglio di quest’anno che ha esteso i benefici di quell’accordo anche all’artigianato, come ad esempio i chioschi di piadina. “Chiunque mette in discussione i contenuti di quell’intesa non fa gli interessi degli ambulanti o del Paese – ha detto Marco Di Maio – ma piuttosto fa un favore a chi scommette sul fallimento della nostra economia. Noi invece crediamo che i segnali di ripresa che cominciano a intravedersi vadano rafforzati difendendo la nostra piccola e media impresa, di cui gli ambulanti sono una delle articolazioni più importanti”.

Anche per questa ragione il deputato ha auspicato che “il modello adottato per affrontare il problema dell’applicazione della Bolkestein sul commercio possa essere adottato anche da altre categorie, come ad esempio i balneari; serve, però, un forte accordo tra le associazioni di rappresentanza, la cui unità è stato un grande punto di forza per gli ambulanti, senza il quale non saremmo arrivati ai risultati raggiunti fin qui”. A questo proposito ha sollecitato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, a “sfruttare la maggior credibilità che l’Italia si è conquistata sul panorama nazionale e internazionale per far valere le ragioni e le specificità del nostro Paese a Bruxelles per provare a ottenere una modifica alla Bolkestein.