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La Camera ha approvato la Legge europea, che recepisce una serie di indicazioni provenienti dall’Unione e risponde ad alcune procedure di infrazioni avviate nei confronti del nostro Paese (14 ne vengono ‘risolte’ con questa normativa). In apparenza una legge senza particolari risvolti, in realtà un provvedimento molto importante che va a impattare anche su aspetti molto importnati. Si va dalle misure sul petrolio alla cessione degli affidamenti diretti alle quotate pubbliche, a ‘possibili’ divieti sulla coltivazione degli Ogm, a modifiche sullo stoccaggio di Co2, a assicurazioni obbligatorie per chi vende pacchetti turistici, a un fondo di 60 milioni di euro in due anni per il recepimento delle normative europee.

COS’E’ LA LEGGE EUROPEA – La legge europea, che viene redatta ogni anno, serve per adottare direttive europee al fine di rispondere a osservazioni dell’Unione europea e chiudere procedure aperte. Le misure spaziano quindi da quelle che riguardano il codice della strada (con la reintroduzione della possibilità per i 16enni di portare un passeggero sul motorino), al rimpatrio degli immigrati clandestini, all’esclusione dal calcolo dei limiti di affollamento pubblicitario dei trailer di opere cinematografiche di origine europea.

I contenuti della Legge europea 2014

ENERGIA
– STOP AUTORIZZAZIONE MISE PER IMPORT BENZINA EXTRA UE Viene prevista la liberalizzazione dell’importazione di prodotti petroliferi finiti liquidi (come ad esempio benzina, gpl, gasolio) da Paesi non appartenenti all’Unione europea, abrogando la disposizione del dl Sviluppo del 2012 che prevedeva che per le importazioni extra Ue servisse un’autorizzazione del Mise.

– PIÙ POTERI AEEGSI DOPO INFRAZIONE PACCHETTO ENERGIA Vengono trasferiti alcuni poteri dal ministero dello Sviluppo economico all’Autorità per l’energia elettrica e il gas per rispondere all’apertura di infrazione dello scorso marzo da parte della Commissione europea per il mancato recepimento di alcune norme del Terzo pacchetto energia.

– ‘SALVI’ DIRITTI DELEGA OBBLIGO MINIMO SCORTE PETROLIO Viene previsto che le scorte specifiche di petrolio debbano essere detenute esclusivamente sul territorio nazionale e che i soggetti obbligati debbano assicurare la detenzioni di prodotti petroliferi per un minimo di giorni sul territorio italiano, ma ‘fatto salvo’ che ‘i diritti di delega di un operatore economico siano superiori al 30% degli obblighi di stoccaggio a esso imposti’.

– MODIFICHE A STOCCAGGIO CO2 Un emendamento approvato dall’aula della Camera ha introdotto delle modifiche alla normativa sullo stoccaggio di Co2, così da permettere lo stoccaggio in Italia da parte di Paesi transfrontalieri. In particolare viene vietato lo stoccaggio di Co2 in un sito il cui complesso si estende oltre il territorio italiano e l’ambito della Zona economica esclusiva e della piattaforma continentale definita nella convenzione delle Nazioni Unite. Sono però fatti salvi gli accordi specifici presi con Paesi non appartenenti all’Ue. Si cancella poi la possibilità per il Mise di promuovere la stipula di accordi specifici con Paesi extra Ue per il trasporto transfrontaliero di Co2, lasciando la possibilità di accordi solo con Paesi appartenenti all’Unione europea.

AMBIENTE
– OK POSSIBILE STOP OGM. MULTE FINO A 50MILA EURO Entro il 3 ottobre 2015 il ministero delle Politiche agricole dovrà richiedere alla Commissione europea l’adeguamento dell’ambito geografico delle notifiche o domande presentate o delle autorizzazioni alla coltivazione di Ogm già concesse anteriormente al 2 aprile 2015. ‘Qualora il notificante o richiedente confermi l’ambito geografico della sua notifica o domanda iniziale, con dm del ministero dell’Agricoltura possono essere adottate misure che limitano o vietano in tutto il territorio nazionale o in parte di esso la coltivazione di un Ogm o di un gruppo di Ogm definiti in base alla coltura o al tratto’. Sono previste multe da 25mila a 50mila euro e la rimozione, a proprie spese, delle coltivazioni ‘incriminate’.

– ‘SALVE’ DEROGHE A DIRETTIVA UE PER COMMERCIO SHOPPERS È stato ad esempio stabilito che devono essere fatte salve ‘le ipotesi di deroga’ alla disposizione della legge europea 2014 volta a garantire l’immissione sul mercato nazionale degli imballaggi conformi alla disciplina dettata dal cosiddetto Codice dell’ambiente. In questo modo l’Italia può prevedere (come già fa) forme di restrizione al commercio necessarie per assicurare una riduzione del consumo di borse di plastica in materiale leggero, le cosiddette shoppers.

COMMERCIO SOLO PER IMBALLAGGI CHE RISPETTANO DIRETTIVA È stato stabilito con un emendamento approvato che ‘possono essere commercializzati solo imballaggi rispondenti a tutti i requisiti essenziali stabiliti dalla direttiva 94/62/Cee’ e ‘riportati nell’allegato F alla parte IV’ del dlgs Norme in materia ambientale, che riporta i requisiti essenziali concernenti la composizione e la riutilizzabilità e la recuperabilità (in particolare la riciclabilità) degli imballaggi.

TELECOMUNICAZIONI
– DIRITTI DOVUTI DA IMPRESE TLC IN PROPORZIONE A RICAVI Per la copertura dei costi amministrativi complessivamente sostenuti per l’esercizio delle funzioni di regolazione, vigilanza, di composizione delle controversie sanzionatorie dell’Agcom, la misura dei diritti amministrativi è determinata in proporzione ai ricavi maturati dalle imprese nelle attività oggetto dell’autorizzazione generale o della concessione di diritti d’uso’.

– CONTRIBUTI OPERATORI TV DT IN BASE A UTENTI POTENZIALI ‘Le imprese titolari di autorizzazione generale per l’attività di operatore di rete televisiva in tecnologia digitale terrestre sono tenute al pagamento annuo, compreso l’anno a partire dal quale l’autorizzazione generale decorre, di un contributo che è determinato sulla base della popolazione potenzialmente destinataria dell’offerta’.

– ‘SCONTO’ CONTRIBUTO DOVUTO DA PICCOLI OPERATORI MOBILE Vengono previsti due scaglioni per calcolare l’ammontare del contributo annuo dovuto da parte delle imprese titolari di autorizzazione generale per l’installazione e fornitura di reti pubbliche di comunicazioni, nel caso di fornitura del servizio di comunicazioni mobili e personali. Viene previsto un contributo di 1.500 euro ogni mille utenti per le imprese che erogano il servizio a un numero di utenti pari o inferiore a 50.000; e un contributo di 75.500 euro per le imprese che erogano il servizio ad un numero di utenti superiore a 50.000.

– RICALCOLATI DIRITTI DOVUTI PER DIGITALE TERRESTRE Quanto ai diritti amministrativi in materia di tecnologia digitale terrestre gli operatori dovranno pagare 25mila euro su un territorio con più di 30milioni di abitanti e fino a 50milioni; 18mila tra 15milioni e 30milioni di abitanti; 9mila tra 5milioni e 15milioni di abitanti; 3mila tra 1 milione e 5milioni di abitanti; 600 euro tra 500mila e 1 milione di abitanti; 300 euro su un territorio avente fino a 500mila abitanti.

FISCO E PARTECIPATE PUBBLICHE
– STOP AFFIDAMENTI DIRETTI SPL A QUOTATE FINO A 2004 Con un emendamento è stata prevista la cessazione a scadenza o comunque entro il 2020 per tutti gli affidamenti diretti (ovvero senza gara) di servizi pubblici locali (Spl) affidati entro il 31 dicembre 2004 a società partecipate quotate.

– MODIFICA DISCIPLINA IVA NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI È stata inoltre ritoccata in due punti la disciplina Iva negli scambi intracomunitari. Si elimina dagli scambi che non costituiscono acquisti intracomunitari l’introduzione nel territorio dello Stato di beni oggetto di perizie o di operazioni di perfezionamento o di manipolazioni usuali se i beni sono successivamente trasportati o spediti al committente ‘per suo conto in altro Stato membro ovvero fuori del territorio della comunità’.
E viene disposto che siano imponibili a Iva i beni inviati in altro Stato membro, oggetto di perizie o delle operazioni di perfezionamento o di manipolazioni usuali ‘se i beni sono successivamente trasportati o spediti al committente, soggetto passivo d’imposta, nel territorio dello Stato, ovvero per i beni inviati in altro Stato membro per essere ivi temporaneamente utilizzati per l’esecuzione di prestazioni’.

PATENTI, LAVORI MINORILI, TURISMO/VIAGGI
– PER VIAGGI OBBLIGO POLIZZE O GARANZIE BANCHE Dal 1° gennaio 2016 l’organizzatore o l’intermediario di contratti di turismo organizzato avranno l’obbligo di stipulare polizze assicurative o fornire le garanzie bancarie ‘che per i viaggi all’estero e i viaggi che si svolgono all’interno di un singolo Paese, garantiscono, nei casi di insolvenza o fallimento dell’intermediario o dell’organizzatore il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico e il rientro immediato del turista’. Si fa eccezione per i pacchetti stipulati entro il 31 dicembre 2015 a cui si applica comunque la legislazione vigente.

– CUMULO CONTRIBUTI LAVORO IN ORGANI INTERNAZIONALI Dal 1° gennaio 2016 sarà possibile cumulare i contributi maturati presso la gestione previdenziale obbligatoria (generale, speciale e separata) e i regimi speciali sostitutivi, nonché presso le forme obbligatorie di previdenza per i professionisti, con quelli maturati presso le Organizzazioni internazionali presenti nel territorio dell’Unione europea e della Confederazione elvetica. Per questo il governo, utilizzando fondi del Mef e del ministero degli Esteri, impegnerà in totale 13,84 milioni di euro in 10 anni. DM PER LAVORI MARITTIMI VIETATI A MINORI Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge europea, il ministero del Lavoro dovrà effettuare una ricognizione volta ad accertare la sussistenza di lavori marittimi pericolosi per la salute e la sicurezza dei minori di anni diciotto.

– SEGRETARIO COMITATO INTERMINISTERIALE NOMINATO CON DPCM Il segretario del Comitato interministeriale per gli affari europei (Ciae) sarà ‘nominato con Dpcm, su proposta del ministro per gli Affari europei, tra persone di elevata professionalità e comprovata esperienza’.

– PER RILASCIO PATENTE B ESAMINATORE DEVE AVERLA DA 3 ANNI Rimane l’obbligo di possedere una patente B da almeno tre anni per gli esaminatori di guida che rilasciano patenti di categoria B. Gli esaminatori che al 30 giugno 2015 effettuano esami di guida per tutte le altre categorie, ovvero AM, A1, A2, A, C, C1, D1, D, BE, C1E, CE, D1E e DE ‘sono autorizzati ad effettuare esami di guida per le suddette categorie, previo conseguimento della qualifica iniziale, per la categoria corrispondente a quella per la quale svolgono la propria attività’.