Abbiamo approvato alla Camera il disegno di legge sugli esodati che contiene la sesta salvaguardia che in questa legislatura siamo riusciti a mettere in campo per riparare in parte alle conseguenze dell’attuazione della legge Fornero.

Il provvedimento è frutto di un emendamento del governo, depositato la settimana scorsa in commissione Lavoro dallo stesso ministro Giuliano Poletti, che ha sostituito per intero il testo unico, frutto di un accordo fra tutte le forze politiche in commissione, che non aveva però ricevuto l’ok dalla Ragioneria dello Stato.

La cosiddetta sesta salvaguardia del governo, come ha spiegato lo stesso Poletti, prolunga di dodici mesi le misure di salvaguardia già previste estendendole al 31 dicembre 2016. Gli ex lavoratori e lavoratrici che rientreranno in quest’ultima salvaguardia saranno 32.100.

Le coperture individuate derivano da fondi risultanti dalla riduzione delle platee della seconda e della quarta salvaguardia e – per la parte residuale – dalle risorse del ministero del Lavoro per la cassa integrazione in deroga. La salvaguardia riguarda lavoratori in mobilità ordinaria, lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi, lavoratori cessati, familiari di disabili, lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato cessati dal lavoro tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.