Abbiamo approvato alla Camera il decreto Mezzoggiorno, un provvedimento che contiene misure urgenti per la coesione sociale e territoriale e per far fronte ad esigenze urgenti in aree del Mezzogiorno, anche prevedendo interventi che contemperino le esigenze di tutela occupazionale con quelle di salvaguardia ambientale e di prevenzione e monitoraggio della vivibilità, con particolare attenzione verso i soggetti più deboli.

RESTITUZIONE 300 MLN ILVA DOPO 60 GIORNI CESSIONE EFFETTIVA I 300 milioni erogati nel 2015 dallo Stato all’Ilva per garantire la continuità della produzione industriale dovranno essere restituiti entro 60 giorni dalla data di efficacia della cessione a titolo definitivo dei complessi aziendali, e non più a decorrere dal decreto di cessazione dell’esercizio di impresa nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria. Inoltre si stabilisce che il decreto di cessazione dell’esercizio di impresa dell’Ilva dovrà essere adottato, in deroga alla disciplina generale sull’amministrazione straordinaria, a seguito dell’intervenuta integrale cessazione, da parte dei commissari straordinari, di tutte le attività e funzioni, anche di vigilanza, comunque connesse all’attuazione del Piano ambientale.

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA ILVA FINO ATTUAZIONE PIANO AMBIENTALE Esteso il termine di durata dell’amministrazione straordinaria Ilva – dopo il trasferimento dei complessi aziendali – fino alla scadenza del termine ultimo per l’attuazione del Piano ambientale (ad oggi il termine per l’attuazione del Piano è fissato al 30 giugno 2017 ma – come previsto dall’ultimo decreto – questo può essere prorogato al massimo di 18 mesi). Entro questo termine i commissari straordinari possono individuare e realizzare, sentiti l’Arpa Puglia e l’Ispra, “ulteriori interventi di decontaminazione e risanamento ambientale” non previsti nel Piano ambientale, “ma allo stesso strettamente connessi, anche mediante formazione e impiego del personale delle società in amministrazione straordinaria non altrimenti impegnato, allo scopo di favorire il reinserimento del personale stesso nell’ambito del ciclo produttivo”.

PIANO SOSTEGNO COMUNI E OSPEDALI ILVA Previsto un piano di sostegno per le famiglie disagiate nei Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola, con uno stanziamento di 300mila euro. Inoltre risorse derivanti dalla restituzione dei finanziamenti statali (concessi fino a 800 milioni di euro ), vengono destinate: per 30 milioni nel triennio 2017-2019 proprio al Piano per il sostegno alle famiglie disagiate; e nel limite di 50 milioni nel 2017 e di 20 milioni nel 2018 alla regione Puglia per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie dei Comuni sopracitati.

24 MLN PER CIGS ILVA Stanziati 24 milioni di euro, “anche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonifiche”, per integrare il trattamento economico dei dipendenti Ilva “per i quali sia avviato o prorogato, nel corso dell’anno 2017, il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria”.

PROROGA INCENTIVI EFFICIENZA ENERGETICA GRANDI IMPIANTI Viene differito dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 il termine di durata degli incentivi per i progetti di efficienza energetica di grandi dimensioni con risparmi non inferiori a 35.000 Tep/anno, il cui periodo di riconoscimento dei certificati bianchi sia terminato entro il 2014.

RAFFORZATO CREDITO IMPOSTA INVESTIMENTI SUD Rafforzato il credito di imposta per gli investimenti nel SUD Italia. Il nuovo credito riguarderà le Regioni già ricomprese nella misura attuale (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) e la Sardegna. Le percentuali del credito di imposta passano dal 10% al 25% per le grandi imprese (e per le aree particolarmente svantaggiate, ex articolo 107.3 a del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea); dal 20% ad un range dal 10% al 20% per le piccole imprese (o per lo sviluppo di alcune attività o regioni economiche, ex articl 107.3c del Tfue); dal 15% al 10% per le imprese di medie dimensioni. La nuova misura, che entrerà in vigore dalla data di entrata in vigore del ddl di conversione, aumenta poi la base su cui calcolare l’agevolazione, “che va considerata – si legge – a lordo degli ammortamenti sui beni della medesima categoria, oltre che di quelli oggetto dell’agevolazione”. Secondo la relazione illustrativa la modifica permetterà anche alle imprese che hanno fatto investimenti negli precedenti, il cui ammortamento è ancora in corso, di beneficiare dell’agevolazione. Innalzate inoltre per le Pmi le soglie dei progetti d’investimento agevolabili portando il limite da 1,5 milioni a 3 milioni per le piccole imprese e da 5 a 10 milioni per le medie. Per quanto riguarda il divieto di cumulo con altri aiuti di Stato questo viene eliminato, compreso il sostegno de minimis, consentendo l’applicazione entro il limite dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle norme comunitarie di riferimento.

AL VIA COMMISSARIO UNICO DEPURAZIONE ACQUE Istituito il commissario unico alla depurazione delle acque. A lui confluiranno tutte le risorse in capo agli attuali singoli commissari regionali, che decadranno dal loro ruolo, e le risorse stanziate con la delibera Cipe n. 60/2012 (ma solo nel caso in cuinon risulti intervenuta l’aggiudicazione provvisoria dei lavori finanziati con quei fondi). Compito principale del nuovo commissario sarà realizzare gli interventi per superare le infrazioni Ue contro l’Italia sui sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue. Il commissario saeà scelto “tra persone, anche estranee alla pubblica amministrazione, di comprovata esperienza gestionale e amministrativa che non siano in una situazione di conflitto di interesse”. Potrà avvalersi di una segreteria tecnica composta da non più di 6 membri e percepirà un compenso fisso di 50mila euro annui con un compenso aggiuntivo variabile e correlato al raggiungimento degli obiettivi non superiore ad altri 50mila euro annui. Al commissario, che potrà avvalersi anche di società in house delle amministrazioni centrali dello Stato, sono stati attribuiti anche compiti di gestione degli impianti fino a quando l’agglomerato urbano corrispondente non sia reso conforme a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea e comunque per un periodo non inferiore a due anni dal collaudo definitivo delle opere.

PRESENZA GOVERNO ASSICURATA IN CABINA REGIA BAGNOLI La cabina di regia su Bagnoli potrà essere presieduta dal presidente del Consiglio o, in alternativa, da un ministro o un sottosegretario designato.

ACCELERAZIONE SU BONIFICA DEPOSITO EX CEMERAD Il commissario straordinario per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi del deposito ex Cemerad, nel comune di Statte, viene autorizzato ad affidare a Sogin “il servizio di trasporto, caratterizzazione, smaltimento dei rifiuti presenti nel deposito Cemerad con finale bonifica radiologica e rilascio delle aree prive da vincoli radiologici”. I poteri del commissario vengono quindi prorogati fino all’affidamento a Sogin, la società responsabile del decomissioning delle ex centrali nucleari italiane.

1 MLN PER PIANO INDAGINE SU MATRICI DISCARICA BURGESI Un milione di euro per finanziare un Piano straordinario di indagine e di approfondimento sulle matrici ambientali nell’area della discarica di Burgesi, nel comune di Ugento (Lecce). Il piano dovrà essere predisposto dalla Regione Puglia avvalendosi della Arpa e della Asl competente.

PROROGA INCENTIVO ENERGIA BIOMASSE, BIOGAS, BIOLIQUIDI Prorogato dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il diritto di fruire dell’incentivo sull’energia prodotta a favore degli esercenti di impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili che hanno cessato (al 31 dicembre 2016), di beneficiare di incentivi.

+10 CARABINIERI AUSILIARI PER SICUREZZA Ok all’aumento di 10 unità per gli ausiliari di completamento del’Arma dei Carabinieri “per fronteggiare particolari esigenze operative in alcune aree del Mezzogiorno”, compresa le Terra dei fuochi, e “le straordinarie necessità conseguenti agli eventi sismici dell’anno 2016”. Le risorse necessarie, poco più di 500mila euro, vengono trovate nel Fondo destinato al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici impiegati dalle Forze armate nazionali.

NASCE AGENZIA TRANSCHIPMENT A decorrere dal 1° gennaio 2017 viene istituita dall’Autorità di sistema portuale, in via eccezionale e temporanea, per un periodo massimo di 36 mesi, una Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale, per sostenere l’occupazione, di accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e di salvaguardare l’operatività e l’efficienza portuale. L’intervento interessa i porti di Gioa Tauro e Brindisi (dove almeno l’80% della movimentazione di merci containerizzate avviene o sia avvenuta negli ultimi cinque anni in modalità transhipment e persistano da almeno cinque anni stati di crisi aziendale o cessazioni delle attività terminalistiche). Ai lavorati iscritti e non occupati spetta una indennità di trattamento salariale. L’Agenzia “svolge attività di supporto alla collocazione professionale dei lavoratori iscritti nei propri elenchi anche attraverso la loro formazione professionale in relazione alle iniziative economiche ed agli sviluppi industriali dell’area di competenza della Autorità di Sistema portuale”. In caso di nuove iniziative imprenditoriali e produttive che dovessero localizzarsi in porto è fatto obbligo di riccorere alle liste dell’Agenzia.

30 MLN PER LOGISTICA DIGITALE PORTI MEZZOGIORNO Viene incrementato di 5 milioni di euro annui, dal 2017 al 2022, senza obbligo di cofinanziamento da parte del soggetto attuatore, il contributo previsto dalla legge Finanziaria 2008 per il completamento e l’implementazione della rete immateriale degli interporti finalizzata al potenziamento del livello di servizio sulla rete logistica nazionale. Obiettivo: “il completamento degli investimenti, con particolare riferimento ai nodi-porti, interporti e piattaforme del Sud, riducendo il digital divide, anche in relazione a quanto previsto dal piano della portualità e della logistica”.

ARRIVA DISCIPLINA NAVI CISTERNA ACQUA POTABILE Un decreto del ministero della Salute e del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti individuerà, “fatta eccezione per le navi della marina militare, le modalità, i requisiti ed i termini per l’accertamento di idoneità delle navi cisterna che effettuano, con esclusione di trasporto promiscuo di sostanze alimentari, il trasporto di acqua destinata al consumo umano”. Il decreto individuerà e disciplinerà: il campo di applicazione; l’autorità competente al rilascio della autorizzazione; le modalità di presentazione della domanda di autorizzazione e di rinnovo della stessa; la durata della autorizzazione; i requisiti tecnici e tecnico sanitari delle navi cisterna; le modalità di svolgimento dei sopralluoghi ispettivi. Un altro decreto attuativo individuerà poi, tenendo conto del costo effettivo del servizio, le tariffe per la copertura degli oneri derivanti dalle attività previste, e le relative modalità di versamento. “Con il medesimo decreto sono individuati, altresì, gli importi per le spese di missione effettuate per i sopralluoghi ispettivi”, si legge. Le tariffe “sono aggiornate almeno ogni due anni”.

+50 MLN FONDO NON AUTOSUFFICIENZE Lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze è incrementato di 50 milioni di euro per l’anno 2017.

100 MLN AMMODERNAMENTO SERVIZI RADIOTERAPIA ONCOLOGICA Cento milioni di euro per riqualificazione e all’ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, in particolare per l’acquisizione di apparecchiature dotate di tecnologia robotica o rotazionale. Le risorse sono quelle residue del piano pluriennale investimenti in sanità.

OK SCUOLA EUROPEA BRINDISI circa 577mila euro annui per permettere al ministero dell’Istruzione di stipulare e avviare le convenzioni con il segretariato generale delle scuole europee, per consentire lo svolgimento del previsto curriculum per le scuole europee, come prosecuzione delle sperimentazioni già autorizzate in relazione alla presenza della base delle Nazioni Unite di Brindisi.

APPALTI VELOCI PER G7 TAORMINA In vista del G7 di Taormina viene autorizzato il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, per l’aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi necessari all’evento. Per ricorrere a questa procedura bisogna fornire, per i singoli interventi, le ragioni di urgenza e della necessità di derogare alle procedure ordinarie, con motivazioni che devono essere strettamente correlate ai tempi di realizzazione degli interventi stessi per garantire l’operatività delle strutture a supporto della presidenza italiana del G7.

500MILA EURO ANNUI PER CONFERENZA ‘MED DIALOGUES’ Cinquecentomila euro a decorrere dal 2017 per l’organizzazione, con cadenza annuale, della Conferenza per il dialogo mediterraneo “Med Dialogues”.

POSSIBILEAPPLICAZIONE PRINCIPIO DIFFIRENZIALE FONDI L’Autorità politica per la coesione dovrà curare l’applicazione del “principio di assegnazione differenziale” di risorse aggiuntive a favore degli interventi nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna come definito dalla legge nazionale per il Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) e dagli Accordi con l’Unione europea per i Fondi strutturali di investimento europei (Sie). Un dpcm da emanarsi entro il 30 giugno 2017, individuerà le modalità con le quali verificare, con riferimento ai programmi di spesa in conto capitale delle amministrazioni centrali, “se e in che misura, a decorrere dalla legge di bilancio per il 2018”, applicare il principio differenziale.

RAFFORZAMENTO AGENZIA COESIONE L’Agenzia per la coesione territoriale può stipulare apposite convenzioni con le società in house delle amministrazioni dello Stato, compresa Invitalia, con l’obiettivo di rafforzare l’attuazione della programmazione 2014-2020, sostenere la crescita economica ed accelerare la realizzazione degli interventi delle politiche di coesione.

PROROGA COMPLETAMENTO OPERE GIÀ FINANZIATE Prorogati di tre anni i termini per il completamento delle opere finanziate con i contributi stanziati dalla legge finanziaria 2005 (quasi 550 milioni in tre anni), con la legge finanziaria 2010 (comma 239, per la messa in sicurezza sismica delle scuole) e con il decreto 203/2005 (articolo 11-bis su in materia di programmazione dello sviluppo economico e sociale). Le opere così finanziate devono essere riconoscibili tramite la Banca dati delle amministrazioni pubbliche (Bdap). I contributi previsti dalla legge Finanziaria 2005 (ai commi 28 e 29), non utilizzati per l’intervento originario, “possono essere destinati a finalità difformi dal progetto originario che rispondano ad esigenze di interesse pubblico”. Qualora i contributi non siano utilizzati entro il termine di proroga saranno revocati con obbligo di restituzione, “salvo impegni giuridicamente vincolanti” risultanti dal monitoraggio operato tramite la Banca dati delle amministrazioni pubbliche.

1,2 MLN PER MATERA 2019 Istituire, in via sperimentale, con 400 milioni annui per il triennio 2017-2019, il programma “Magna Grecia”, per “finanziare specifici progetti che valorizzino il ruolo di Matera quale città porta verso il Mediterraneo e connesso al ruolo di Capitale europea della cultura riconosciuto per il 2019”. Un decreto del Mibact definirà i criteri per la selezione dei progetti da finanziare. Le risorse vengono individuate da fondi del Mef.

A COMUNI ANCHE BENI SEQUESTRATI IMPRESE MAFIOSE Permettere l’assegnazione ai Comuni interessati anche dei beni confiscati alle imprese mafiose organizzate in forma di società e non solo dei beni confiscati a soggetti mafiosi. Il decreto, mantiene in vigore una disciplina di relazione finanziaria tra lo Stato e i Comuni che si troveranno a beneficiare dei beni confiscati, esplicitando l’assenza di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

BENEFICI INUSTRIA 4.0 ANCHE PER REVAMPING Allargato il raggio d’azione degli incentivi legati alla strategia Industria 4.0. Nello specifico si chiarisce che saranno considerati “beni funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0” anche “dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti” Inoltre si chiarisce che saranno considerate macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime tutte le tipologie di macchine (e non solo quelle utensili). Dalla stessa sezione dell’allegato vengono poi eliminati i seguenti beni: “filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti”. Semplificazione anche per l’obbligo di ricorrere a una perizia tecnica per accertare che un bene sia considerato Industria 4.0 (l’obbligo scatta per beni di valore superiore a 500mila euro). Il decreto fa in modo che, nel caso si ricorra a un ente di certificazione accreditato sarà sufficiente un attestato di conformità.