Sembrava impossibile quando nell’ottobre del 2019, sul palco della Leopolda a Firenze, assieme ad Elena Bonetti abbiamo presentato il piano per le famiglie italiane. Il #FamilyAct aveva come suo primo pilastro l’assegno unico e universale, che oggi – dopo un anno e mezzo – ha ottenuto il via libera definitivo e all’unanimità del parlamento italiano.

Da luglio le famiglie del nostro Paese (TUTTE) avranno a disposizione un contributo mensile per ciascun figlio, dal 7° mese di gravidanza fino al compimento del 21° anno di età. L’importo sarà maggiorato dal terzo figlio in poi e non avrà limiti temporali per i figli con disabilità.

A differenza di tutte le altre proposte (in questi giorni abbiamo assistito a un lungo balletto per rivendicarne il merito) questo intervento non punta sull’assistenzialismo ma sull’intraprendenza delle famiglie.

ccompagnandole nella crescita dei propri figli con un contributo economico duraturo, certo, mensile: che consente di pianificare la propria vita con una piccola certezza in più.

Abbiamo un dovere a cui non possiamo sottrarci: mettere in campo un progetto di lungo periodo per l’Italia. L’investimento sui giovani e sulle famiglie è quello che più di ogni altro può proiettare un paese verso il futuro. E questa è la filosofia con cui abbiamo pensato all’assegno unico e universale, inserito dentro il più ampio progetto del Family Act.

Apriamo subito il cantiere per l’attuazione della misura, a partire dal 1° luglio, e per realizzare gli altri pilastri del piano: il il contributo alle spese educative dei figli, la riforma dei congedi parentali, l’incentivo al lavoro femminile, il sostegno al protagonismo dei giovani e delle giovani coppie.
Prepariamo ora l’Italia di domani, l’Italia post-Covid, l’Italia delle giovani generazioni.