Sono tornato nuovamente a chiedere l’intervento dei ministeri dell’Interno e dell’Istruzione affinché possa concludersi definitivamente l’iter di finanziamento dei lavori della scuola media di Bagno di Romagna, la cui sede temporanea dal 2007 è un edificio a moduli prefabbricati destinato alla Protezione Civile locale. Una prima segnalazione mi era arrivata lo scorso 23 ottobre dal primo cittadino del Comune montano, Marco Baccini, che denunciava la mancanza di fondi per la costruzione del nuovo plesso scolastico e chiedeva l’intervento delle istituzioni per ottenere i fondi necessari alla realizzazione dell’opera. Dopo questa iniziativa ho scelto di presentare un’apposita interrogazione parlamentare.
Dopo l’approvazione da parte del ministero dell’Istruzione della programmazione nazionale 2018-2020 sull’edilizia scolastica con fondi già stanziati dal precedente Governo, sembrava che finalmente l’annosa vicenda della scuola media di Bagno di Romagna potesse terminare. I piani regionali, che contenevano tutti i progetti presentati dai Comuni e delle Province, erano stati confermati e mancava un ultimo decreto del ministero dell’Interno per permettere ad ogni singola regione di poter ottenere i mutui per finanziare i progetti. Ad oggi, però, nessuna risposta è arrivata e questi ritardi non fanno altro che bloccare l’inizio dei lavori, procurando un danno enorme agli studenti e ai lavoratori coinvolti. Solleciterò nuovamente una risposta da parte del ministro, nella speranza che voglia ascoltare e accogliere le nostre legittime richieste.