Qualche giorno fa nel Riminese due persone sono state portate in caserma dei Carabinieri per un interrogatorio dopo essere state sorprese all’interno di un edificio abbandonato.

La particolarità è che queste persone sono due bambini di 10 e 12 anni, “colpevoli” di aver recuperato il pallone da calcio con cui stavano giocando. Il proprietario dell’immobile ha sporto querela e i bambini sono stati interrogati dai Carabinieri (che hanno usato tutte le cautele del caso, mostrando grande umanità).

A seguito di ciò, la Procura dei minori di Bologna ha inviato ai piccoli un invito a comparire. Penso che occorrerebbe adottare un maggior equilibrio tra il doveroso rispetto delle regole e la tutela del minore, anche per evitare il rischio di ripercussioni psicologiche e di ‘stigma sociale’ nei confronti dei più giovani. Tenendo conto anche delle ripercussioni sui nostri ragazzi dovute al Covid.

Ho voluto segnalare il caso con un atto formale al Ministero della Giustizia non “contro” qualcuno, tantomeno contro i Carabinieri che sono stati molto sensibili e prudenti nello svolgere il loro lavoro, ma per richiamare ad una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, tenuto contro che deve sempre prevalere il preminente interesse del minore rispetto ad ogni cosa.