Migliorare radicalmente la tutela del nostro territorio e dei suoi prodotti. È quanto prevede la legge sulla biodiversità che ha tra i suoi capisaldi l’istituzione del Sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, l’Anagrafe nazionale della biodiversità alimentare, il Portale nazionale della biodiversità e il Comitato permanente per la biodiversità agraria e alimentare. Una legge approvata all’unanimità che rappresenta un altro passo avanti nella valorizzazione delle nostre tipicità (una delle tante ricchezze inespresse del nostro Paese).

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Ecco il contenuto della legge:

ANAGRAFE NAZIONALE BIODIVERSITÀ AGRARIA E ALIMENTARE Viene istituita, presso il ministero dell’Agricoltura, l’anagrafe nazionale della biodiversità agraria e alimentare dove saranno indicate tutte le risorse genetiche locali di origine vegetale, animale o microbica soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica. Il testo stabilisce inoltre che “le risorse genetiche iscritte nell’anagrafe sono mantenute sotto la responsabilità e il controllo pubblico” e che “non sono assoggettabili a diritto di proprietà intellettuale” o “ad altro diritto o tecnologia che ne limiti l’accesso o la riproduzione agli agricoltori, compresi i brevetti a carattere industriale”.

RETE NAZIONALE DELLA BIODIVERSITÀ AGRARIA E ALIMENTARE La Rete nazionale della biodiversità agraria e alimentare ha il compito di “preservare le risorse genetiche locali dal rischio di estinzione o di erosione genetica, attraverso la conservazione in situ, nell’ambito di aziende agricole ed ex situ, nonché a incentivarne la reintroduzione in coltivazione o altre forme di valorizzazione”. La rete è composta da strutture locali, regionali e nazionali per la conservazione ex situ del germoplasma; e dagli agricoltori e dagli allevatori custodi.

PORTALE NAZIONALE BIODIVERSITÀ AGRARIA E ALIMENTARE Un sito wer del ministero dell’Agricoltura per collegare le banche dati presenti, consentire la diffusione delle informazioni sulle risorse genetiche locali per ottimizzare gli interventi volti alla loro tutela e gestione, monitorare lo stato di conservazione della biodiversità agraria e alimentare in Italia.

COMITATO PERMANENTE BIODIVERSITÀ AGRARIA E ALIMENTARE Viene istituito il Comitato permanente per la biodiversità agraria e alimentare per “garantire il coordinamento delle azioni a livello statale, regionale e delle province autonome di Trento e di Bolzano in materia di tutela della biodiversità agraria e alimentare è istituito”. Il Comitato, composto da rappresentanti di ministeri e regioni, è rinnovato ogni cinque anni. Tra i compiti del comitati anche quello di “definire un sistema comune di individuazione, di caratterizzazione e di valutazione delle risorse genetiche locali”. Il Comitato svolgerà anche le funzioni già assegnate al Comitato permanente per le risorse genetiche, istituito nel 2009, che viene soppresso.

DIVIETO DI BREVETTARE VARIETÀ ISCRITTE AD ANAGRAFE Il testo interviene sul Codice della proprietà industriale esplicitando che non sono oggetto di brevetto le varietà vegetali iscritte all’Anagrafe nazionale della biodiversità agraria e alimentare “nonché le varietà dalle quali discendono produzioni contraddistinte dai marchi di denominazione di origine protetta, di indicazione geografica protetta o di specialità tradizionali garantite e da cui discendono i prodotti agroalimentari tradizionali”.

FONDO PER TUTELARE BIODIVERSITÀ AGRARIA E ALIMENTARE Viene istituito, con 500mila euro annui a decorrere dal 2015, nello stato di previsione del ministero dell’Agricoltura, il Fondo per la tutela della biodiversità agraria e alimentare destinato a sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori per la tutela della biodiversità. L’utilizzo del Fondo viene consentito anche per la corresponsione di indennizzi ai produttori agricoli che hanno subito danni provocati da forme di contaminazione da organismi geneticamente modificati coltivati in violazione dei divieti stabiliti dalle disposizioni vigenti.

LIBERO SCAMBIO PER LE SEMENTI DA CONSERVAZIONE Il testo interviene sulla disciplina dell’attività sementiera ed in particolar modo sulla commercializzazione di sementi di varietà da conservazione. In sintesi il testo estende il diritto alla vendita di queste sementi consentendo la vendita diretta e in ambito locale, e introducendo per gli stessi soggetti il diritto al libero scambio delle sementi all’interno della Rete nazionale della biodiversità agraria e alimentare. Attualmente la legge stabilisce che i produttori agricoli, che sono residenti nei luoghi dove le “varietà da conservazione” iscritte nel relativo Registro nazionale hanno evoluto le loro proprietà caratteristiche o che provvedono al loro recupero e mantenimento, hanno diritto alla vendita diretta in ambito locale di modiche quantità di sementi o materiali da propagazione relativi a tali varietà, se prodotti nella azienda da essi condotta.

ITINERARI DELLA BIODIVERSITÀ AGRARIA E ALIMENTARE Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono realizzare periodiche campagne promozionali di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare. Possono essere dunque previsti appositi itinerari per promuovere la conoscenza delle risorse genetiche locali iscritte all’Anagrafe nazionale della biodiversità agraria e alimentare e lo sviluppo dei territori interessati, anche attraverso l’indicazione dei luoghi di conservazione, delle aziende agricole e dei luoghi di commercializzazione dei prodotti, compresi i punti di vendita diretta. Con lo stesso scopo possono essere istituite delle “comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare” per, tra le altre cose, la realizzazione di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e di acquisto di prodotti agricoli e alimentari nell’ambito di circuiti locali; e anche la realizzazione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi.

GIORNATA NAZIONALE BIODIVERSITÀ AGRARIA E ALIMENTARE Viene istituita il 22 maggio la Giornata nazionale della biodiversità agraria e alimentare, in occasione della quale “sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e seminari, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, dedicati ai valori universali della biodiversità agricola e alle modalità di tutela e di conservazione del patrimonio esistente”.

AGGIORNAMENTO PIANO TRIENNALE PER RICERCA IN AGRICOLTURA Il piano triennale di attività del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura dovrà prevedere anche interventi per la ricerca sulla biodiversità agraria e alimentare, sulle tecniche necessarie per favorirla, tutelarla e svilupparla nonché interventi finalizzati al recupero di pratiche corrette in riferimento all’alimentazione umana, all’alimentazione animale con prodotti non geneticamente modificati e al risparmio idrico.