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A cura dell’ufficio stampa

“Provvedere ad un adeguamento degli organici della Questura di Forlì-Cesena tenendo conto di tutte le criticità, a partire dai bisogni attuali e da quelli che si registrano nel corso dell’anno per effetto dei pensionamenti programmati”. Lo chiede il deputato Marco Di Maio in una interrogazione rivolta al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per assicurare una maggiore attenzione da parte del Governo sulla composizione degli organici nel territorio della provincia di Forlì-Cesena.

“Lo scopo dell’interrogazione – commenta Marco Di Maio – è quello di sollecitare il ministero e la sua struttura amministrative del ministero a tenere nella dovuta attenzione la situazione della polizia nella nostra provincia. Ci sono alcune peculiarità che vanno gestite e che ci rendono diverse da altre zone, a partire da una congiuntura per cui il numero di pensionamenti nel corso di quest’anno sarà percentualmente maggiore che altrove. Non si può far finta di nulla, anche alla luce del dato allarmante che pone la nostra provincia al primo posto in Italia per incremento di furti in abitazione (triplicati negli ultimi dieci anni secondo una rilevazione del Censis)”.
Le questioni poste al centro dell’attenzione da parte del deputato romagnolo, non c’è solo la questione degli organici. “Abbiamo un problema legato anche alla sede in cui si trova la Questura – aggiunge il deputato – che è fatiscente ed è stata interessata recentemente da lavori che hanno messo a dura prova il funzionamento di alcuni servizi. E’ giunto il momento di affrontare anche il tema di una possibile ricollocazione della Questura, facendo una ricognizione complessiva degli spazi pubblici, comunali e demaniali, per capire se già oggi ci sono soluzioni”.
Nei prossimi giorni Marco Di Maio, da tempo impegnato sui temi della sicurezza assieme a tutte le istituzioni del territorio, incontrerà il ministro Alfano per sottoporre questi argomenti anche in un colloquio diretto e personale. Della questione ha già avuto modo di discutere nei giorni scorsi con il prefetto e con il questore di Forlì-Cesena, oltre che con il Siulp e alcuni operatori di pubblica sicurezza.